Cina mette paletti sui Bitcoin, vietate offerte per finanziarsi

09 Settembre, 2017, 13:28 | Autore: Nazario Acquaviva
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Un fenomeno che, solo nell'anno in corso, ha garantito una raccolta fondi di 1,6 miliardi di dollari. Ma negli ultimi giorni ha registrato una battuta di arresto con una perdita del 10% del suo valore: da 4.170 euro dell'1 settembre a 3.760 euro del 4 settembre, per poi lentamente risalire.

La Banca Centrale Cinese, sul proprio sito, aveva spiegato che la sua dichiarazione era stata formulata al termine di una indagine all'interno delle offerte pubbliche iniziali in bitcoin, con l'intenzione di punire quelle future.

L'intervento di banche centrali e di organi regolatori sulle criptovalute continua pur tuttavia a non essere frutto di un coordinamento e di accordi validi su scala globale, il che è un vantaggio per il Bitcoin, per Ethereum e per tutte le altre monete virtuali decentralizzate visto che, nonostante i divieti e le restrizioni, i capitali in ogni caso tendono sempre a spostarsi dove investire è più vantaggioso.

La reazione dei mercati è stata violenta: il Bitcoin ha perso ben venti punti percentuale di valore, attestandosi sui 4000 dollari e invertendo un trend di appetibilità che sembrava inarrestabile.

Si tratta di una vera e propria messa al bando della moneta virtuale che, tra l'altro, è molto usata in Cina. Si tratterebbe di uno dei più importanti casi di delinquenza che vede sfruttati i bitcoin della storia del Paese.

La decisione arrivata dalla Cina ha di fatto portato un po' di tumulto all'interno del mercato dei bitcoin. Un momento negativo, per la verità, molto breve, perchè il giorno successivo i bitcoin guadagnavano già il 4,5 percento e il valore, ad oggi, è di circa 4.700 dollari.

Se questo meccanismo può far comodo a investitori e speculatori, l'interrogativo adesso sarà relativo alla gestione della situazione da parte dell'universo Bitcoin, la cui raccolta attraverso Ico sembrava il punto di arrivo di una valuta futuristica che avrebbe potuto rivoluzionare parte del mercato monetario e delle transazioni finanziarie. Il guadagno di chi ha investito in questa moneta è addirittura del 200 percento, con la possibilità, non del tutto remota, che possa arrivare anche al 300 percento entro fine anno, a meno che non capiti qualche altro episodio.