Malaria, l'incognita delle zanzare responsabili

11 Settembre, 2017, 06:44 | Autore: Rufina Vignone
  • Marco e Francesca i genitori della piccola Sofia la bambina morta di malaria a Brescia- Ansa

Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles (nella foto qui sopra). "Purtroppo in questi giorni sono state divulgate numerose informazioni errate".

Professoressa Gismondo, come si può spiegare il caso della bambina morta di malaria a Brescia?

La malaria, quale parassitosi e quanto a morbilità e mortalità è seconda soltanto alla tubercolosi. I due bambini sono guariti. Subito si è scatenata la sinistra sostenitrice della multietnicità per allontanare i sospetti di un coinvolgimento della famiglia di origine africana e per accusare di allarmismo ingiustificato, di discriminazione e persino di razzismo chi sostiene che la presenza di immigrati irregolari in conseguenza dell'introduzione clandestina in Italia costituisca un ulteriore rischio di diffusione di malattie mai esistite da noi o debellate da tempo. Giacciono in parallelo alla superficie dell'acqua per nutrirsi di funghi, batteri e altri organismi molto piccoli.

Morta a Brescia una bambina di quattro anni.

"Tuttavia - puntualizza l'esperto - la probabilità di incontrare una di queste sparute zanzare è piccolissima; per di più dovrebbe essersi verificata anche la seconda condizione, ovvero che quell'insetto avesse punto uno dei pochissimi casi di malaria d'importazione che tuttora si verificano in Italia, seppure di rado e soprattutto in lavoratori o persone che vivono a lungo in aree malariche e talvolta sfuggono alla profilassi".

Sull'argomento è intervenuta anche la ministra Beatrice Lorenzin la quale ha dichiarato che "il ministero ha mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare". Con la puntura gli insetti trasmettono un parassita chiamato plasmodio che si moltiplica nel fegato ed invade i vasi sanguigni. "Questo perché per trasmettere la malaria non basta una goccia di sangue che si poggia su una ferita, ci vuole una inoculazione di sangue infetto". Al ritorno in Italia, è consigliabile chiedere una visita con medici tropicalisti dei centri specializzati per una valutazione dello stato di salute e per fare un esame parassitologico del sangue. Due sono stati i ricoveri di Sofia a Trento, il primo per una faringite, come è stato diagnosticato, il secondo, quello più recente, quando le venne diagnosticata la malaria. Si è trattato quasi esclusivamente di casi importati, cioè di persone che si sono ammalate non in Italia, ma in un paese dove è presente la malattia.

Malaria, la tragica sorte di Sofia Zago: da dove arriva e come si propaga la zanzara Anopheles? Lo stesso parassita è lo stesso di altri due bimbi ricoverati. Inoltre, sono caratterizzate dal fatto che possono dare recidive a distanza di qualche mese (o anche di qualche anno) dall'attacco primario. Farlo in teoria non è difficile, ma ovviamente nei paesi in cui, per fortuna, la malattia è molto rara possono esserci dei ritardi dovuti all'inevitabile inesperienza degli operatori sanitari.

La comparsa dei sintomi dipende da fattori diversi, i cui più importanti sono la specie plasmodiale e la carica infettante. Il trattamento oggi considerato d'elezione è una terapia basata su un derivato dell'artemisinina.

Il metodo più efficace per proteggersi dalla malaria è ancora e sempre la prevenzione.

Resta dunque la possibilità che la poverina sia stata punta da una zanzara infetta, non necessariamente anofele, la cui azione però è difficilissimo da dimostrare. Periodicamente, gli abitanti più a rischio di questi paesi, come bambini e donne incinte, possono fare anche cicli di trattamento con farmaci preventivi (chemioprofilassi).