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Roma, Di Francesco verso la Champions: "Vorrei vedere una squadra determinata"

11 Settembre, 2017, 18:07 | Autore: Ave Pintor
  • Kevin Strootman Roma

Ci dovremo anche un po' adeguare a loro. Spero che la mia squadra metta molta voglia di vincere, sarà una battaglia sportiva, spero dall'esito positivo. Bisogna partire bene, la Roma nelle ultime partecipazioni alla Champions ha vinto pochino e quindi iniziare con il piede giusto potrebbe essere determinante per la qualificazione.

E' la vigilia dell'esordio della Roma nei gironi della Champions League contro l'Atletico Madrid dell'ex Lazio Diego Pablo Simeone. Meno estetica e più pratica, ma raggiungendo sempre l'obiettivo.

Prima domanda a Di Francesco: Che esordio si aspetta? . "Sta bene dopo aver superato qualche problemino muscolare, è chiaro che non averlo per lunghi periodi di tempo non aiuta". "Schick? L'infortunio sembra meno grave del previsto, mi auguro di averlo presto a disposizione".

"Sicuramente giocando daremo una risposta ben definita a questa domanda: può essere un vantaggio nella preparazione della gara, ma successivamente ce la potremo ritrovare negativamente questa partita e perché siamo in ritardo rispetto alle altre".

E, in merito al come fermare i pericolosi ragazzi del Cholo, Di Francesco non scopre sapientemente le proprie carte: "Non posso dire niente - sentenzia prevedibilmente - ma abbiamo pensato a qualcosa per metterlo in difficoltà. Ma anche nell'Atletico tanti titolari non hanno giocato contro il Valencia". Passerà dal gioco, dalle nostre identità. Radja e io un po' di meno. Dal punto di vista mentale potrebbe essere una cosa positiva nell'affrontare l'Atletico. "Noi abbiamo Strootman che è un leader, lo vedo molto forte e può trascinare la squadra, abbiamo bisogno di giocatori come lui che sappiano trascinare la squadra, confido nella loro esperienza, ci vogliono giocatori caratteriali contro l'Atletico Madrid". "In quel ruolo abbiamo anche El Shaarawy che sta tornando in forma pian piano". "La squadra ha un'organizzazione ben precisa, dobbiamo essere competitivi in tutte le situazioni di gioco, la cosa più importante è essere compatti e corti, per il resto servirebbe una giornata intera per esprimere tutta la filosofia di gioco".

Una cosa importante, l'anno scorso abbiamo lottato per il secondo posto pur di arrivare in Champions.

Ti senti lo Strootman pre-infortunio o c'è ancora da aspettare? Pensiamo all'Atletico e speriamo che qualcuno possa parlare bene di noi dopo la partita. Non si può paragonare il vecchio Strootman, sono stato fermo due anni e qualcosa ho dovuto cambiare del mio gioco, sicuro devo fare di più per essere pronto, devo stare sempre attento.

In estate hai pensato di lasciare la Roma? L'anno scorso ho giocato più di 50 partite.

"No, perché due mesi fa ho rinnovato per 5 anni e quindi non ci ho mai pensato". "Lo potremo dire tra qualche mese, ma abbiamo tanta fiducia e solo dopo le partite possiamo dire se siamo più o meno forti".