BIMBA MORTA DI MALARIA/ Trento, Sofia Zago: come l'ha presa?

12 Settembre, 2017, 07:45 | Autore: Menodora Allio
  • «La zanzara killer esiste anche da noi Possibile un contagio in due tempi»

Così Raniero Guerra, capo della task force che sta conducendo le indagini sulla morte della piccola Sofia, avvenuta pochi giorni fa. È il commento del professor Aldo Morrone, direttore servizio Salute Globale dell'Ospedale San Gallicano di Roma, sul caso della bambina di 4 anni morta a Brescia per malaria, rilasciato ai microfoni di Radio Cusano Campus. E spiega che se la bambina di Trento "non ha fatto viaggi, se non ha avuto trasfusioni e non ha avuto trapianti deve essere stata per forza punta da una zanzara vettore".

Intanto, la Procura di Trento ha dato il nulla osta per la sepoltura di Sofia. La prima è che, effettivamente, la zanzara anopheles che l'ha contagiata, potrebbe aver viaggiato su un volo dall'Africa all'Italia.

Non sono in pericolo di vita, ma la diagnosi per due bambini ricoverati Policlinico della Federico II di Napoli è di malaria. - CyberNewsH24: #News Sofia morta per complicanze malariche - Wnews24h24crema: #Trento autopsia conferma, Sofia morta per malaria L'ospedale esclude contagio per ago infetto. "La tragedia del fiume Orta, che ha portato via i genitori a due bambini di 8 e 5 anni, ripropone il problema irrisolto della carenza di cautele preventive contro il rischio di morte nelle zone turistiche di straordinaria pericolosità", dice il legale. Capita, però, che la zanzara può essere letteralmente portata a casa all'interno di un bagaglio e pungere persone che abitano negli appartamenti vicini: sarà questo il caso di Sofia?

"La piccola - chiarisce il primario di pediatria dell'Ospedale di Trento, Nunzia Di Palma - già il 18 e il 19 poteva uscire dall'ospedale tre o quattro ore al giorno, perché le sue cure per il diabete lo permettevano, e il 20 ha potuto farlo per l'intera giornata, tornando solo per dormire e per essere dimessa la mattina del 21". Ma il tema di cui si sta discutendo è come sia stato possibile il contagio, perchè la malaria non è una malattia trasmissibile per contatto: serve infatti un vettore.

Molto importante è invece la prevenzione, vale a dire ciò che è possibile fare per evitare che una zanzara infetta possa pungere. Secondo indiscrezioni, si sta verificando un precedente ricovero della bambina nel reparto di pediatria del Santa Chiara. I due bambini sono guariti. Un conto è spiegare tecnicamente cos'è una malattia, un altro è verificare le ragioni della trasmissione del parassita della malaria nel caso della bambina deceduta. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles (nella foto qui sopra).

"Dalle prime indicazioni pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento, il motivo per il quale sarebbe un caso molto grave". In questi casi, nelle situazioni più gravi, la morte può arrivare nell'arco di 24 ore.