Mercato del lavoro: meno disoccupati ma più contratti a termine

12 Settembre, 2017, 16:11 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Manpower cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre

Su base tendenziale, nel secondo trimestre del 2017 si stima una crescita di 153mila occupati (+0,7%) che riguarda soltanto i dipendenti (+356mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%). In termini congiunturali si registra una diminuzione dello 0,1% delle retribuzioni e dello 0,5% degli oneri sociali e, quale loro sintesi, un calo dello 0,2% del costo del lavoro. Rispetto al primo trimestre del 2017, i dipendenti sono aumentati di 149mila unità (+0.9%) e in oltre otto casi su dieci si tratta di contratti a termine (+123mila, +4.8%).

La disoccupazione nel secondo trimestre del 2017 scende al 10.9%, in calo di 0.6 rispetto allo stesso periodo del 2016 e di 0.4 punti rispetto al trimestre precedente. I dati mensili più recenti (luglio 2017) mostrano, al netto della stagionalità, un aumento degli occupati (+0,3% rispetto a giugno, corrispondente a +59mila unità), che riguarda sia i dipendenti sia gli indipendenti.

Donne. La crescita dell'occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed e' piu' intensa per le donne e nel Nord. Guardando alle altre classi di età, il tasso di occupazione a luglio cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti percentuali) e gli ultracinquantenni (+0,3 punti) mentre rimane stabile tra i 35-49enni. In particolare, il tasso grezzo risulta il più basso dal secondo trimestre di quell'anno (quando era al 10,5%), mentre il tasso destagionalizzato è il più basso dal terzo trimestre del 2012 (era al 10,7%). Ma attenzione, in base ai dati destagionalizzati, invece, il tasso si attesta all'11,2%. La deputata continua affermando che "ora bisogna consolidare gli investimenti, a partire dalla legge di bilancio, potenziare le risorse contro la povertà e incentivare l'occupazione di giovani e donne perché la crescita sia uniforme". Resta pressoché invariato il tasso di disoccupazione nella fascia d'età 15-34 anni. Ne deriva che, lo ripetiamo con l'Istat, se cresce la popolazione degli over 50 è normale che cresca anche il numero degli occupati. Il tasso di occupazione delle donne sale al 49.1% sulla base dei dati grezzi (+0,6 punti in un anno), in crescita per il quarto trimestre consecutivo: segna così il livello più alto registrato nelle serie storiche iniziate nel 1977. Nel complesso, l'economia dei Paesi dell'area Euro è cresciuta dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% nel confronto con lo stesso trimestre del 2016.

"Come confermano i dati dell'Istat, l'Italia è in fase di recupero, ma "c'è ancora molto lavoro da fare", come ha commentato il premier Paolo Gentiloni, che ha poi utilizzato Twitter per esprimere la sua soddisfazione: "#Istat Disoccupazione ai minimi dal 2012. Buoni risultati da jobs act e ripresa.