Smartphone in classe? La Ministra Fedeli dice sì

12 Settembre, 2017, 19:11 | Autore: Menodora Allio
  • Giudiziaria

Il Ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, per la prima volta apre all'utilizzo degli smartphone in classe, a qualche giorno di distanza dall'inizio del nuovo anno scolastico che vedrà il ritorno tra i banchi di milioni di studenti. "Li vedo e li frequento, i ragazzi".

I lavori della Commissione dovrebbero concludersi in breve tempo e gli esiti, ha affermato la Fedeli, saranno comunicati alle scuole tramite un'apposita circolare. Lo smartphone come strumento di apprendimento Secondo la Ministra, lo smartphone è "uno strumento che facilita l'apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata".

Quello che importa alla nostra scuola oggi è che finalmente il Ministero dell'Istruzione ha sdoganato l'utilizzo dello smartphone in classe.

Cosa ne pensa dello smartphone in mano a un tredicenne?

Condizione necessaria per il predetto uso è che gli studenti vengano guidati e seguiti dai docenti, al fine di evitare un uso non consono allo scopo e che si imbattano in fake news e nel cyberbullismo. La Ministra ricorda inoltre che lo smartphone che sarà autorizzato all'interno degli edifici scolastici non sarà lo stesso che i ragazzi utilizzano quotidianamente ma rappresenterà, a tutti gli effetti, un nuovo strumento didattico. Questo vale anche a casa. Si hai capito bene ma questo non vuol dire che potrai usarlo per mandare WhatsApp o pubblicare foto su Instagram, sarà uno strumento in più per aiutarti ad apprendere.

E' pazzesco come si cerchi con lo smartphone di sdoganare il concetto di scuola e didattica digitale, mentre manchi tutto e i ragazzi (che non sono fessi) si rendano perfettamente conto che la scuola NON è importante proprio perché gli adulti le danno importanza solo a parole, altrimenti potrebbero avere gli stessi insegnanti per tutto il loro ciclo di studi, palestre, materiali, spazi.