Luigi Di Maio candidato Premier: "Se vorranno, ci sarò"

13 Settembre, 2017, 05:41 | Autore: Rufina Vignone
  • Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio

Sulle promesse nel caso in cui il Movimento 5 Stelle venisse eletto al governo: "Se andremo al governo faremo una seria spending review per tagliare le spese inutili, la nostra legge sul reddito di cittadinanza si alimenta con la rimodulazione delle spese inutili a partire dalle pensioni d'oro, passando ai tagli alla Pa e altri settori altamente inquinanti". Nulla da obiettare alle parole dell'esponente grillino: da sempre fedele esecutore del verbo di Casaleggio e Grillo, Di Maio ha ricordato che l'obiettivo della decrescita è la stella polare della battaglia politica grillina. "Anche questo è un giro low cost, continuiamo a usare la mobilità elettrica". Luigi di Maio, intevistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a Circo Massimo su Radio Capital, afferma di essere pronto a candidarsi alla presidenza del Consiglio.

"Potremmo ancora tollerare di spendere i miliardi in Val Susa quando ci sono i mezzi pubblici che non funzionano e decine di altri interventi utili da fare per la mobilità?", ha chiesto in modo provocatorio il vice presidente della Camera.

Cancelleri e Di Maio incontreranno gli abitanti dei paesi di San Fratello, Tusa e Mistretta per presentare il programma del Movimento 5 stelle, stringergli la mano e prendere un caffè con loro. "Se vogliamo liberare l'Italia dobbiamo cominciare a liberarci dei partiti siciliani che hanno contribuito a distruggere questa terra". Chi dà la fiducia non deve aspettarsi in cambio posti politici o giochetti. Il programma della tre giorni di Rimini, intanto, segnala poco dibattito e molta festa: la giornata di apertura sarà quasi interamente dedicata a musica, Dj set e giochi, con un torneo di calcetto tra "portavoce" nazionali, europei e comunali, sfide a squadre tra attivisti in un torneo di volley e ad un percorso a ostacoli che prevede di affrontare prove come "la parete del debito pubblico", "il toro dell'onestà", "i barattoli dei privilegi e dei vitalizi" e il "percorso della trasparenza".

Parte oggi la fase 2 della campagna elettorale del M5S.

Una mano in quest'ottica potrebbe arrivare dalle elezioni in Sicilia. "Rimane il fatto che le forze produttive, il mondo dell'impresa e del lavoro, a Torino ma non solo, sono chiamati a qualche riflessione supplementare e meno superficiale sulla natura del M5s, sulla sua reale capacità di interpretare le grandi questioni dello sviluppo e della crescita (questa, sì, felice)".