Pontida, parcheggi rosa sì ma solo per donne etero

13 Settembre, 2017, 21:20 | Autore: Menodora Allio
  • Parcheggi rosa

La Città di Pontida intende con il presente regolamento comunale promuovere il sostegno alle famiglie naturali, formate dall'unione di un uomo ed una donna a fini procreativi, nucleo fondante della società civile (...).

A Pontida, paese simbolo della falsa mitologia padana, arrivano i parcheggi rosa, quelli riservati alle donne incinta. Anche in quell'occasione non erano mancate le polemiche, soprattutto per un'ordinanza del sindaco leghista Luigi Carozzi che aveva "blindato" il paese (chiudendo anche il cimitero) per paura di disordini che poi non si verificarono.

"Ma fino a dove vogliono spingersi alcuni nella ricerca esasperata di provocazioni intolleranti e razziste che ricordano le peggiori pagine della storia?" I posti riservati sull'autobus?

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicesegretario del Pd Maurizio Martina: "Si ritiri subito questo provvedimento vergognoso". Battute a parte, la notizia comparsa oggi dell'approvazione da parte della giunta di Pontida di un regolamento che introduce i "parcheggi rosa" discriminando però le donne in base alla loro nazionalità e orientamento sessuale provoca un misto di indignazione e vergogna. "Possibile che la Lega non sappia trovare un modo migliore per spendere i soldi dei contribuenti che non utilizzarli per difendere scelte discriminatorie e aberranti?". Non sono state le nuove striscie a creare in dignazione ma il fatto che fossero riservate alle donna in attesa, ma solo eterosessuali.

"La discriminazione dei parcheggi rosa è agghiacciante e va condannata con fermezza. Siamo quindi pronti - annunciano - a sostenere il ricorso al Tar per la richiesta di annullamento di un atto amministrativo che conferma la pericolosa escalation di discriminazione da parte della Lega". Secondo quanto recitano testualmente alcuni commi e articoli del nuovo regolamento, infatti, i parcheggi rosa saranno vietati alle neomamme o future mamme lesbiche ed extracomunitarie. Chiediamo al sindaco di scusarsi e di revocare immediatamente quel regolamento.

"E' chiaro a tutti che il peso discriminatorio di questa misura ricade, ancor prima che sulle donne escluse dal diritto, sugli stessi nascituri e neonati esclusi". Nel documento c'è anche la definizione di "donna", che è quell'"individuo umano con sesso femminile risultante dai registri anagrafici della Città di Pontida".