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Sky, Bergomi e Leonardo in coro: "Dybala non sarà mai come Messi!"

13 Settembre, 2017, 18:50 | Autore: Ave Pintor
  • Barcellona-Juventus, Dybala: “Voglio fare una bella prestazione”

Messi e Dybala hanno molte cose in comune, a cominciare dalle aziende di famiglia.

Il Barcellona chiude in vantaggio il primo tempo, Juve a tappeto (almeno per ora). Tanti i palloni giocati dalla Joya, pochi, però, quelli che hanno creato pericoli per la porta di ter Stegen. Impareggiabile l'ironia dei napoletani. Una catastrofe sportiva che si è abbattuta anche sul volto da bravo ragazzo di Dybala. Il Pipita - uscito dal campo facendo anche un gestaccio ai tifosi catalani - e la Joya sono stati i grandi assenti della sfida di Champions: entrambi attesi, entrambi hanno deluso le aspettative, entrambi sono stati costretti a inchinarsi a sua maestà Lionel Messi, che ha mostrato (loro) e al mondo intero cosa significa essere d'un altro pianeta.

Non è solo una questione di numero, di ruolo, di colpi da biliardo (peraltro una delle passioni di Dybala, insieme agli scacchi e ai Lego) ma anche di stili di vita e abitudini fuori dal campo. Come dargli torto? E soprattutto alle punte pare spedito il tweet notturno del tecnico, sulla via del rientro: "Quando si sbagliano cose semplici, è impossibile vincere partite complicate". Già.

Questo che stiamo vedendo è il Dybala più forte di sempre? Ho fatto un grande ritiro e mi sono allenato tanto.

"Come interpretare la giocata e il movimento di compagni". Il portoghese è l'espressione migliore del lavoro e della perfezione che possiamo raggiungere attraverso essa, la Pulce argentina è invece l'espressione dell'estetismo che solo alcuni giocatori nella storia possono raggiungere. E a rovinare ulteriormente la serata dell'ex Palermo ci ha pensato il compagno e capitano con la maglia dell'Argentina. Al Camp Nou si è vista insomma la bruttissima copia della squadra che cinque mesi fa, in quello stadio, strappò un pareggio inaspettato, senza subire neanche un gol. Ma non ha niente a che vedere con la partita di aprile. Sì perché secondo calciomercato.com l'ex procuratore del talento argentino, nel corso delle trattative per il rinnovo del contratto, poi prolungato fino al 2022, ha provato in tutti i modi a far inserire una clausola rescissoria nell'accordo.