Stupro di Rimini, il padre dei due marocchini: "Fuori tra due anni"

13 Settembre, 2017, 17:49 | Autore: Menodora Allio
  • Il padre degli stupratori di Rimini: «I miei figli tra due anni saranno liberi e puliti»

Non solo. Il 51enne ha detto: "Mi dispiace per quella ragazza polacca, ma i miei figli non avranno più certe compagnie, avranno capito quello che è successo e si comporteranno bene" e "Mi dispiace per quella ragazza polacca e la trans. È una cosa brutta, non si fa, ma è capitata". Reflusso nel passato da dimenticare, quando la violenza sessuale era, per il Codice Penale, un delitto "contro la moralità pubblica e il buon costume": il padre parla come se i figli avessero compiuto una marachella alcolica in una serata estiva, un errore, trascurabile, nel percorso della vita.

L'ultimo schiaffo alle vittime degli stupri di Rimini arriva dal padre dei due marocchini.

Gnassi ha affermato: "Le parole di quel genitore a Matrix potrebbero portare ancora più acqua a un mulino che ormai macina a pieno regime diffidenza, paura, rifiuto, strumentalizzazioni di ogni tipo".

Per fare l'intervista le telecamere di Matrix sono dovute entrare nella sua abitazione, dove l'uomo sta scontando sei mesi di arresti domiciliari per furto e per essere rientrato illegalmente in Italia: "Dopo 30 anni che sono in questo Paese mi hanno dato anche un anno di carcere".

Ribadita anche la volontà del Comune di costituirsi parte civile in sede di processo, durante il quale chiederà la pena massima senza attenuanti di sorta, in base alla ferocia dimostrata dai quattro aggressori.