Torna in Parlamento la legge Fiano contro la propaganda fascista

13 Settembre, 2017, 12:05 | Autore: Menodora Allio
  • Propaganda fascista: la legge arriva alla Camera per l'approvazione, si rischia fino a 2 anni

Da una parte i sostenitori, dall'altra i contrari nel nome della libertà d'espressione, i nostalgici del Duce e altri: un fronte variegato che pare comprendere anche l'esponente di Fratelli d'Italia, e attuale assessore regionale, Viviana Beccalossi. Mi incammino verso il Palazzo della Regione e voltandomi alle spalle guardo, come sempre mi accade, ammirata, la Stazione Centrale. Così, quando mancano una manciata di mesi alla fine della legislatura, la legge Fiano è il 95° provvedimento approvato da un solo ramo del Parlamento che rischia di rimanere lettera morta.

"Il principio di libertà - ha detto Emanuele Fiano, nella dichiarazione di voto alla legge - è alla base della legge che noi abbiamo fortemente voluto".

È vietata, perché costituisce reato, la propaganda di contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche mediante la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti; non sarà inoltre consentito richiamare pubblicamente la simbologia o la gestualità del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco. La legge prevede la reclusione da sei mesi a due anni per chi fa saluti romani o vende gadget che richiamino i regimi totalitari di destra. La legge prevede l'introduzione dell'articolo 293-bis del codice penale che punisce "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco".

"Il centrodestra contesta il provvedimento che ora deve passare al Senato" scrive La Stampa. I voti a favore sono 261, i voti contrari 122 e 15 gli astenuti.

Per lo "Ius soli" si restringono ancora di più le possibilità che la legge veda luce prima della fine della legislatura. La pena prevista è tra 6 mesi e 2 anni. La Russa aveva chiesto che si desse precedenza alle modifiche al codice di procedura penale sulle frodi agli anziani e all'applicazione della direttiva Bolkenstein. Hanno invece votato contro M5S, Fi, Lega, Fdi e i verdiniani. Questa disposizione è stata oggetto di diversi interventi interpretativi della Corte costituzionale, la quale ha limitato l'applicabilità nel senso di andare a qualificare come penalmente rilevanti solo quelle ipotesi di apologia concretamente idonea alla riorganizzazione del partito fascista, casi di "istigazione indiretta a commettere un fatto idoneo alla riorganizzazione".

Il prossimo 14 settembre avvocati, esperti del diritto e politici provenienti dai paesi del G7 si confronteranno a Roma precisamente su questi nodi che sono in realtà tra i più intricati.

Una stretta contro la propaganda fascista e nazista.