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Catania, Pulvirenti: "Lo Monaco? Lavoro fantastico"

14 Settembre, 2017, 10:09 | Autore: Ave Pintor
  • Il patron del Catania Pulvirenti : il mio riscatto passa per le promozioni in B ed in A

Queste le sue parole e quelle dell'AD Pietro Lo Monaco. Lo ha fatto a Torre del Grifo, il centro sportivo che accoglie il club calcistico etneo. Oggi torna a parlare il proprietario del Catania calcio e della 'vecchia' Wind jet, la compagnia aerea low cost. "L'ultima conferenza stampa l'ho fatta 2 anni fa e se qualcuno mi avesse detto che sarei stato qui oggi io l'avrei preso per pazzo - ha esordito Pulvirenti -". Perchè la conferenza oggi? Giovedì scorso si è chiuso l'iter Finaria con l'emissione di un bond che è stato sottoscritto: è andato così a buon fine il piano di ristrutturazione societario che era stato pianificato da tempo. Oggi tutto quello programmato in due anni e' stato fatto, grazie anche al presidente Franco, agli avvocati e ai dirigenti. Faccio un passo indietro. Io volevo continuare con Gasparin ma affidare il mercato a Cosentino. Gasparin non accettò l'incarico e andò via. Ricordo ancora l'estate del fondo Doyan, quello che hanno fatto le squadre spagnole per esempio. Ho sbagliato, facendo l'esatto opposto di quello che ho sempre fatto.

"La frase sulla pressione dei tifosi nella vicenda scommesse - ha riconosciuto Pulvirenti - fu infelice, chiedo scusa a chi si è sentito offeso". Non lo penso, ho sbagliato. Resta il problema morale, perchè moralmente sono responsabile. Due anni fa volevo vendere il Catania.

Eccolo Nino Pulvirenti, timido a tratti molto dispiaciuto e in prima linea nell'ammettere errori commessi e scuse nei confronti di quei tifosi del Catania. Lo Monaco? Dopo i Treni del Gol, si sono azzerati i vertici è stata affidata la società a Bonanno, per le mie vicende giudiziarie non potevo intervenire come avrei voluto. "Il lavoro del direttore è stato fantastico e con le risorse del gruppo possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo".

Se fossi un tifoso non so se avrei fiducia in Pulvirenti. Guarderei con curiosità, con scetticismo ma con un pizzico di fiducia. Un errore può capitare a tutti, ma il mio è stato grosso ed ha coinvolto tanti. Andare allo stadio? Provo disagio perché so che ho fatto male a tante persone. Se le mie condizioni giudiziarie lo consentiranno spero di tornare un giorno il presidente del Catania. I 'treni del gol'? Arbotti viene giudicato dal giudice Artico e lo assolve dall'Art. Questi sono i dubbi che questa vicenda si porta dietro. Forse mi sono illuso, con lui, di far fare il salto di qualità al Catania. Guardo il Catania attraverso Sportube e non perdo neanche una partita. La Gea ha collaborato con il Catania solo per una stagione, ma per l'aspetto legato al merchandising. Non è arrivata la persona giusta.