M5S, ecco le regole per il voto sul candidato premier: "Indagati eleggibili"

15 Settembre, 2017, 19:54 | Autore: Menodora Allio
  • Grillo pubblica sul suo blog le norme per la candidatura a premier

Come riportato su La Stampa, il comico è infuriato ma anche spaventato dall'idea che si ripeta l'incubo di Genova: ricorsi e controricorsi in tribunale, una campagna elettorale condizionata da liti interne, infine: la sconfitta.

"Chi ritiene di avere i requisiti necessari per avanzare la propria candidatura, dovrà provvedere entro il termine perentorio delle ore 12.00 del giorno lunedì 18 settembre 2017 ad accettare la candidatura accedendo alla propria pagina", si legge nel post che aggiunge: la lista dei candidati "verrà sottoposta alla votazione in Rete". Potrà proporsi come candidato premier del M5s chi abbia in curriculum un mandato da portavoce nell'ambito delle varie istituzioni nazionali o locali e quanti "non si siano dimessi durante l'esercizio del mandato, non abbiano cambiato gruppo politico", siano in possesso dei requisiti previsti per le cariche elettive nel Regolamento M5s.

Sul blog di Beppe Grillo è uscito il regolamento per eleggere il candidato premier in vista delle elezioni politiche del 2018, che sarà anche "il capo della forza politica che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo M5S". "335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell'ambito dello spazio riservato a ciascun candidato", specifica inoltre la nota del Movimento 5 Stelle.

Si possono candidare tutti gli iscritti al blog mai iscritti ad altri partiti, e che hanno già ricoperto un incarico istituzionale con la casacca del Movimento: dunque sindaci, consiglieri comunali e regionali, purché il loro mandato scada entro il 28 febbraio 2018, e deputati e senatori eletti nel 2013. Per candidarsi occorre anche non aver "tenuto condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l'immagine del M5s, del suo simbolo e del suo Garante".

Beppe Grillo e Davide Casaleggio allontanano le voci sui presunti malumori tra i due.

Proprio quest'ultima regola, però, ha scatenato le polemiche. E c'è una norma che salta subito all'occhio.

Questa la risposta degli avvocati di Grillo alle sue perplessità sul da farsi per quanto riguarda gli espulsi M5S. "Forse così gli ignoranti lo capiranno, per coloro che non sanno o non vogliono leggere è scritto chiaramente nel post di oggi", dice - in un post su facebook, Riccardo Nuti, deputato sospeso dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta sulle firme false a Palermo.