Definizione agevolata: il 2 ottobre scade la seconda rata

16 Settembre, 2017, 13:50 | Autore: Nazario Acquaviva
  • HomeNorme e Leggi Norme e LeggiFisco. la seconda rata per rottamzione delle cartelle entro il 2 ottobre. Le modalità e le norme19 minuti

In via ordinaria la scadenza sarebbe stata il 30 settembre, ma essendo sabato è stata prorogata al primo giorno feriale disponibile.

Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia si tratta del secondo importante appuntamento: così come previsto per la prima rata, anche in vista della scadenza per pagare la seconda rata è fondamentale eseguire il versamento entro il termine previsto, ovvero il 2 ottobre 2017. In caso di mancato pagamento, entro il 2 ottobre, il contribuente perderà i benefici della rottamazione e l'Agenzia delle entrate dovrà riprendere le procedure di riscossione.

Sono varie le modalità attraverso cui il contribuente può effettuare il pagamento. Poi sarà possibile versare la rata tramite sportello bancario; l'addebito può essere effettuato sul proprio conto corrente, se lo sportello è quello della propria filiale, o pagando con carta di credito o prepagata, bancomat o anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro. Uffici postali: è sufficiente presentare il bollettino Rav ricevuto dall'Agente della riscossione e l'operatore di sportello procederà con il pagamento. Tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, punti vendita Sisal e Lottomatica.

- Sito Agenzia delle entrate-Riscossione e App Equiclick: il contribuente può pagare il bollettino Rav collegandosi alla sezione pagamenti del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it e inserendo il proprio codice fiscale, il codice Rav riportato nel bollettino e l'importo.

- infine, direttamente presso gli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Anche in tale circostanza è ammesso il pagamento in contanti per importi inferiori a 3 mila euro. Il contribuente può pagare con carte di credito o prepagate, carte bancomat (nelle casse abilitate) e con titoli di credito, quali assegni circolari, assegni postali vidimati, vaglia cambiari emessi dalla Banca d'Italia e assegni di conto corrente bancario e postale, nel limite di 20 mila euro, intestati all'ordine dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.