Inchiesta Consip: il pm di Napoli, Henry John Woodcock, indagato per falso

16 Settembre, 2017, 17:18 | Autore: Menodora Allio
  • Consip pm Woodcock indagato per falso

Roma - Henry John Woodcock è indagato dalla Procura di Roma anche per per falso, in concorso con l'ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto. Secondo quanto scrivono Il Corriere della Sera, il Messaggero e il Mattino, sarebbe stato Scafarto a tirare in ballo il magistrato napoletano, già accusato di violazione del segreto d'ufficio. L'inchiesta su Woodcock si riferisce alle comunicazioni su una presunta auto dei servizi segreti che avrebbe spiato le mosse dei suoi carabinieri impegnati negli accertamenti sull'imprenditore Alfredo Romeo.

Se infatti dai tempi di Mani Pulite i cittadini avevano individuato in una classe politica "corrotta ed inefficiente" i guai presenti, passati e futuri di una nazione ora il campo di allarga fino ad includere altri settori dello Stato, considerati finora come un baluardo nei confronti della politica.

Sul caso Consip emergono ulteriori dettagli, pubblicati oggi dalla Repubblica, sulla deposizione al Csm di Lucia Musti, procuratore di Modena.

Il maggiore Scafarto, che punta l'indice verso il pm di Napoli, aveva detto nel corso dell'interrogatorio: "La necessità di compilare un capitolo specifico fu a me rappresentata come utile direttamente dal dottor Woodcock, che mi disse testualmente: 'Al posto vostro farei un capitolo autonomo su queste vicende'".

La Musti ha riferito al Csm, ma Ultimo l'attacca.

Il magistrato titolare del primo filone dell'inchiesta Consip non ha voluto rilasciare commenti.

Negli scorsi giorni, davanti al gup del Tribunale di Roma Rosalba Liso, è arrivata la prima sentenza relativa all'indagine Consip: Marco Gasparri, il funzionario della centrale acquisti della pubblica amministrazione, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di carcere per corruzione.

"Le notizie sono davvero inquietanti e preoccupanti per la nostra democrazia", ha detto in poroposito Graziano Delrio, ministro le Infrastrutture. "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso - ma certamente le notizie sono inquietanti". Dello stesso avviso anche Luigi Zanda, leader dei senatori del Pd: 'Se tutto questo è vero, c'è stato un complotto che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare istituzioni democratiche.