Lampedusa, sequestrato un peschereccio italiano dai tunisini: ansia per l'equipaggio

16 Settembre, 2017, 14:32 | Autore: Menodora Allio
  • Un peschereccio di Mazara del Vallo sequestrato dai militari tunisini a sud di Lampedusa

L'imbarcazione si trovava a sud dell'isola di Lampedusa. Intanto l'ambasciata italiana a Tunisi fa sapere che, in coordinamento con la Farnesina, si è subito attivata per seguire il caso. Il peschereccio era già sfuggito a un tentativo di sequestro, sempre ad opera di militari tunisini, lo scorso 2 agosto, mentre si trovava in acque internazionali. A bordo del pescherecio sono saliti cinque uomini armati che hanno rinchiuso il comandante Giacomo Giacalone in cabina e hanno preso il comando della nave, dirigendosi verso la Tunisia, forse Sfax o un altro porto.

Dalle notizie in nostro possesso sono intervenuti sia la nave della Marina militare italiana che si trovava a una quindicina di miglia dal nostro natante sia un elicottero sempre della Marina militare italiana.

"La stessa imbarcazione è già stata minacciata più volte dalla dogana tunisina", ha detto all'Adnkronos Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto Pesca in Sicilia che si sta occupando della vicenda. "Si tratta di specie di pesci che non si pescano nelle acque tunisine". Va evidenziato che a bordo il nostro peschereccio non ha pesce fresco, ma soltanto congelato.

Adesso si è in attesa di notizie dalle fonti diplomatiche interessate. Per l'armatore quello che è accaduto: "E' un fatto anomalo . E tutto è legato alla grande incertezza giuridica che continua a esserci in quel tratto del Mediterraneo".