Ventunenne ucciso a colpi di fucile in un pub

16 Settembre, 2017, 20:22 | Autore: Menodora Allio
  • 20170916_184740_0D223CF9

Antonio Bevilacqua, 21enne rom con piccoli precedenti penali, è stato ucciso a colpi di fucile da un uomo che indossava un passamontagna.

Sull'omicidio indagano i carabinieri del nucleo investigativo di Pescara di concerto con la compagnia di Montesilvano e coordinati dalla pm Paolo Pompa della Procura pescarese.

All'arrivo dei carabinieri nel pub il primo ad essere stato interrogato è stato il titolare, Croce Tarquinio: "Da come mi ha raccontato la madre - spiega Tarquinio - Antonio era venuto a comprare le sigarette alla tabaccheria qui accanto, poi è entrato in una sala slot dove ha preso una birra da asporto". Da escludere che il delitto sia stato commesso escluso in relazione alla gestione di attività illecite o a conflitti tra bande rivali: la vittima viene descritta come un bravo ragazzo. L'assassino ha agito a sangue freddo, con estrema calma. "Non veniva qui spesso". Stava bevendo qui fuori, quando dalla vetrina ha visto delle persone che conosceva ed è entrato a salutarle. Una delle ipotesi principali è proprio quella secondo cui l'omicida, dopo un diverbio - non è chiaro se solo con Bevilacqua o anche con altre persone - sarebbe uscito dal locale, avrebbe preso passamontagna e fucile per poi rientrare nel risto pub ed aprire il fuoco. Nel locale c'erano poche persone, quattro o cinque in tutto, e sono già state ascoltate dagli inquirenti. I militari hanno già recuperato le immagini del circuito di videosorveglianza del locale e delle telecamere della zona, concentrandosi su una violenta lite che Bevilacqua avrebbe avuto nello stesso locale. L'autopsia potrà aiutare gli investigatori a ricostruire l'esatta dinamica.