Lampedusa si ribella: 'Fuori i migranti dalla nostra isola'

17 Settembre, 2017, 01:36 | Autore: Menodora Allio
  • Lampedusa sindaco Martello

Parole durissime verso il governo e verso l'ex sindaco dell'isola siciliana, accusati di aver chiuso gli occhi dinanzi ad una vera e propria invasione a cui Lampedusa è stata sottoposta fino a poche settimane fa. Martello chiede la chiusura degli hotspot.

La nostra isola è al collasso, non sono più sopportabili i furti, le molestie e le minacce che ogni giorno gli abitanti di Lampedusa subiscono. "Ho l'impressione che voglia fare del terrorismo", ha ribattuto a distanza Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, voluta da Matteo Renzi nella nuova segreteria nazionale dem e considerata l'amministratrice-simbolo dell'emergenza immigrazione in Italia. E il parroco, Don Carmelo La Magra: "Sono sorpreso, vedo un'isola vivibilissima".

Il lamento arriva dal sindaco di Lampedusa, isola ormai al collasso per colpa dei migranti che arrivano in massa: "I bar sono pieni di tunisini che si ubriacano e molestano le donne". "Si sta cercando di ricreare quel clima di paura che c'era a Lampedusa prima della mia elezione, quando si amministrava l'isola con la logica emergenziale". "Nonostante il centro sia presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza", - accusa Martello - i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono.

Infine, il sindaco di Lampedusa ha segnalato vari episodi di disagio: "Per due volte un fruttivendolo che si trova davanti alla stazione dei carabinieri ha subito il furto di fiaschi di vino. Siamo soli. C'è un grave problema di ordine pubblico, chiedo l'intervento diretto del ministro degli Interni". "Basterebbe controllare il numero delle denunce presentate ai carabinieri", risponde Nicolini. "Tutto questo deve finire".