Lega, Salvini: "Da Pontida parte marcia per andare al governo"

17 Settembre, 2017, 14:48 | Autore: Menodora Allio
  • Pontida, Matteo Salvini respinge le strisce rosa solo per donne etero.

Un affronto al vertice, a dispetto di quanto vorrebbe Matteo Salvini che ieri sera ha parlato con il segretario provinciale della Lega Nord, Daniele Belotti, per ordinare al sindaco di correggere il regolamento discriminatorio.

Roma, 17 set. (askanews) - "L'anno prossimo saremo a Pontida con una Lega e un centrodestra al governo, con l'Italia che riparte nel nome del lavoro della sicurezza e soprattuto della democrazia". Salvini è tornato ad attaccare il provvedimento giudiziario che ha congelato i conti della Lega: "Qualche giudice vuole imbavagliare un partito, magari rispondendo agli ordini di qualcun altro".

Il problema più urgente, ovvero la trasferta dei militanti a Pontida, si è risolto con l'autotassazione: chi domani desidera partecipare al raduno pagherà di tasca propria la trasferta.

Ma, ha aggiunto, "andremo avanti anche senza soldi e chiederemo aiuto agli italiani". "Ma nei momenti eccezionali parla uno". Lo ha detto Salvini, intervenendo al raduno di Pontida. Per la prima volta sul palco non ci sarà l'intervento di Umberto Bossi.

Tra le iniziative che il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha lanciato c'è anche quella di redigere una proposta di legge per avere anche in Italia "come in altri Paesi giudici eletti direttamente dal popolo e poi chi sbaglia paga".

Poi subito un accenno alle vicende giudiziare che hanno coinvolto il partito nei giorni scorsi, con il sequestro dei conti correnti da parte della Procura. La ragione è che la procura non si fida dei "conti in rosso della Lega " e teme che la cifra richiesta alla Lega come risarcimento dei rendiconti irregolari presentati in Parlamento per ottenere fondi pubblici, non venga restituita. Di certo l'attuale segretario intende ricevere da Pontida un mandato pieno. Sul palco allestito nella cittadina permangono il manifesto in cui campeggia il 'SI' a favore del referendum e il cartello 'Salvini premier' ma sotto è stato aggiunto anche ul striscione 'Forza Lega'. Ma non ci fermiamo. Il sequestro preventivo dei fondi del partito è conseguenza del processo che ha visto imputati proprio il Senatur, i suoi due figli Renzo e Riccardo e lo storico tesoriere Francesco Belsito: era il vecchio Carroccio, dopo la svolta salviniana per il fondatore non c'è piùà spazio in prma fila.