Milano: corone di fiori per partigiani e repubblichini, Anpi "Offensivo"

17 Settembre, 2017, 21:51 | Autore: Menodora Allio
  • Una manifestazione per Giuseppina Ghersi organizzata dal “Manfrei” a Savona nel 2010

"Una iniziativa del genere ha un valore strumentale protesteremo". In modo talora davvero irrispettoso di quelle che furono le vittime innocenti da ambo le parti.

L'assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Carmela Rozza, ha proposto che il prossimo 2 novembre, giorno dedicato ai defunti, sia portata al Cimitero Maggiore una corona di fiori sulla tomba di tutti i caduti, che comprende quindi sia quelli partigiani che quelli della Repubblica di Salò. Una targa che sarà collocata nel bel mezzo di una piazza di Noli dedicata ai fratelli Rosselli, vessilli dell'antifascismo e fondatori di Giustizia e Libertà, vittime di sicari dell'estrema destra francese. "Per ricordare lei, non chi ha combattuto dalla parte sbagliata" racconta il consigliere secondo cui "dall'altra parte non c'erano solo criminali e disgraziati". Un monumento al ricordo voluto da un consigliere comunale di centrodestra con un padre partigiano, l'Anpi che insorge e annuncia proteste, pezzi di sinistra che per una volta sembrano staccarsi dall'intangibilità del mito resistenziale. In una nota l'Associazione Nazionale ex deportati ha chiesto al sindaco Sala di "spiegare nuovamente alla componente della sua Giunta che lei siede in quel consesso democratico grazie al sacrificio di decine di migliaia di partigiani e deportati che pagarono con la vita l'impegno per sconfiggere la dittatura fascista e per liberare l'Italia dai nazisti occupanti".

Si dissocia dall'ANPI anche l'Associazione nazionale partigiani cristiani (Anpc), sezione Sestri Levante e Tigullio, che sottolinea: "La ricostruzione della verità storica non potrà mai essere considerata di ostacolo alla corretta memoria della Liberazione". Ma Rago ha detto anche molto di peggio: "La violenza sessuale, che oggi appare incomprensibile, va contestualizzata in un clima di guerra e in un periodo risalente a oltre 70 anni fa".

Tuttavia, il dirigente in pensione della Cgil Bruno Spagnoletto, ha spiegato: "Non riesco a capire come si possa giustificare l'esecuzione di una bambina di 13 anni".

"La pietà per una giovane vita violata e stroncata non allontana la sua responsabilità per la scelta di schierarsi ed operare con accanimento a fianco degli aguzzini fascisti e nazisti che tante sofferenze e tanti lutti hanno portato anche nella città di Savona e nella provincia" afferma in una nota l'Anpi di Savona, "il fascismo è stato il male maggiore che il nostro Paese ha subito".