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GP Aragon: l'eroe Rossi regala un sogno, Marquez da record

26 Settembre, 2017, 00:25 | Autore: Ave Pintor
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Ad Aragon in MotoGP è stato un grande Marc Marquez a tagliare per primo il traguardo, ma la quattordicesima prova del Motomondiale verrà ricordata soprattutto per il ritorno in gara di Valentino Rossi, autore e protagonista di un recupero incredibile che lo ha riportato a guidare la sua Yamaha MotoGP appena 24 giorni dopo l'incidente in cui è incappato mentre si allenava con la moto da enduro in cui si era rotto tibia e perone.

"E' un peccato perché abbiamo perso un po' di punti per il campionato, ma ci sono ancora quattro gare e quindi tanti punti in palio". Di cadute ne ha fatte tantissime, ma praticamente solo nelle libere e nelle qualifiche.

FESTA ITALIANA IN MOTO2L'Italia monopolizza la Moto2 con Franco Morbidelli e Mattia Pasini che dopo le scivolate di Misano si sono ripresi alla grande correndo una gara magistrale, lottando fino alla bandiera a scacchi dove Morbidelli ha avuto la meglio. Quarto Vinales e ottimo quinto Rossi, calato nell'ultima parte di gara.

L'altro è Jorge Lorenzo, che finalmente sta iniziando ad ottenere risultati che si avvicinano al suo potenziale. Il centauro della Yamaha ha fatto un miracolo dietro l'altro in questo week-end e anche il leader iridato Marc Marquez non ha potuto che inchinarsi davanti a tutto ciò: "Era già incredibile che fosse qui dopo quel tipo di frattura". E' stato subito molto veloce e aggressivo con le gomme dure. Come ha detto anche Marc, ha chiuso vicino a Vinales, che è al 100%, e su una pista che non è tra le sue preferite.

Se la Honda ha dominato, la Ducati è andata meno bene delle attese. "E' un peccato perdere una vittoria per così poco, penso che negli ultimi dieci giri ci sia mancata un po' di aderenza al posteriore, forse le soft erano un po' troppo morbide".

Lorenzo ha concluso poi la corsa salendo sul gradino più basso del podio, dopo esser stato superato anche dal compagno di squadra del vincitore, Dani Pedrosa. È invece Mir al fotofinish a vincere la gara di Moto3, precedendo per un soffio Di Giannantonio e Bastianini (rispettivamente +0.043 e +0.051), al termine di una gara durata soltanto tredici giri a causa della scarsa visibilità dovuta alla fitta nebbia che ha fatto anche slittare il warm-up mattutino. Gli eroi naturalmente sono altri, qui si tratta sempre e comunque di sport, ma Rossi ha dimostrato a tutto il mondo quanto ami questo sport, onorandolo con una corsa tutto cuore.