TAV: bene Gentiloni e Macron che la considerano strategica per l'Europa

28 Settembre, 2017, 23:19 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Fincantieri-Cunard c'è l'accordo. Gli investitori festeggiano

Le contrattazioni successive tra l'allora presidente francese François Hollande e Fincantieri si sono concluse con un accordo ad aprile scorso: Fincantieri avrebbe ottenuto il 48,7 per cento, a cui si sarebbe aggiunto un altro 6 per cento grazie all'ingresso in società della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste.

Di fatto, in cambio di questa percentuale in prestito, si prevedono appuntamenti regolari tra francesi e italiani per tutto il periodo dell'accordo: i due partner esamineranno lo stato della loro azienda comune nonché il rispetto degli impegni assunti da entrambe le parti. Un patto a due che - laddove si concretizzi - potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più forte di una cooperazione rafforzata. Soprattutto si sta per mettere fine a un caso che dura ormai da troppo tempo. Macron e Gentiloni hanno anche suggellato un'intesa per la costituzione di un gruppo di lavoro di sei membri che comincerà a lavorare subito per proporre ai due governi, entro giugno 2018, una road map per l'integrazione della cantieristica dei due Paesi, oltre che civile, anche militare. Se il trattamento riservato a una società controllata dallo Stato italiano che ha firmato un accordo sancito da un presidente della Repubblica francese è questo immaginiamo quale possa essere l'impatto sulle mire delle società private; nessuna società privata con un briciolo di buon senso può pensare di entrare in Francia senza essere stata esplicitamente invitata. Al contempo, come riportato dal quotidiano "Le Monde", una quota compresa fra il 10 e il 15% della parte francese dovrebbe essere concessa a Naval group nell'ottica di un accordo sulla cantieristica militare che, nel prossimo futuro, dovrebbe portare alla creazione di un gruppo di lavoro apposito.

Una maggioranza simbolica. Pare sarà questa la soluzione al caso Fincantieri-Stx che da mesi tiene banco sulle pagine dei giornali italiani e francesi.

Tuttavia ragioni di opportunismo politico lo hanno spinto a tirare la corda fino alla nazionalizzazione di Stx in attesa di trovare una spartizione più conveniente con il governo italiano e Fincantieri. Nell'accordo prevista anche una collaborazione più ampia tra Italia e Francia nel settore delle costruzioni navali militari.

Fincantieri nominerà il presidente e l'amministratore delegato e il Governo francese conserverà un diritto di veto sulla nomina. Parigi comunque 'presterà' a Fincantieri l'1%, tanto quanto basta al gruppo italiano per detenere il controllo.

L'accordo è stato invece commentato positivamente da Emanuel Macron e da Paolo Gentiloni in una conferenza stampa al termine del vertice lionese.

Ma preoccupazioni sulla possibile perdita di posti di lavoro e sull'importanza strategica del cantiere, l'unico in cui sia possibile costruire portaerei e grandi navi crociera, hanno portato Parigi al dietrofront.