Berlusconi e Salvini, amici nemici

29 Settembre, 2017, 23:18 | Autore: Menodora Allio
  • Berlusconi e Salvini salta ancora l'incontro. Retroscena centrodestra il ruolo di Alfano

Dal vertice della prossima settimana tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni potrebbe venir fuori il nome del candidato premier del centrodestra. Di chiara matrice democristiana è riuscito a fare a pezzi il PD e ancor prima l'Italia e nelle sue infelici amministrazioni precedenti ha lasciato brutti ricordi anche nella sua natia Toscana. Certo il fatto di non poter ancora candidarsi al Parlamento per via della condanna definitiva subìta limita la sua agibilità, e tuttavia il ritorno sulla scena politica e mediatica è indiscutibile nonostante l'età non certo verde.

Berlusconi si sta chiedendo se è un bene coalizzarsi.

Accanto a Berlusconi, anche la Lega si è rimessa in piedi dopo il declino dell'ultima fase bossiana. Matteo Salvini ha ereditato un partito agonizzante e lo ha portato a percentuali a due cifre, addirittura superiori al Nord a quelle di Forza Italia grazie ad una dose abbondante di anti-europeismo, di contrasto all' immigrazione, di guerra all'eccesso di imposizione fiscale, di aggancio ai partiti populisti europei.

"Ho ricevuto molte telefonate, anche di Salvini". Nulla è più lontano dai pensieri del Cavaliere di un centrodestra "a trazione leghista" che sembra invece affascinare il governatore ligure Giovanni Toti.

La ricerca secondo diversi esponenti, soprattutto in Forza Italia, non può che partire dallo stesso Berlusconi, anche se lui si schernisce: "No, no, io magari rimarrò incandidabile - ha detto - Ma ci sono personaggi di grande livello, esperienza e preparazione culturale pronti a lasciare quello che stanno fancendo in modo egregio, soprattutto nell'impresa, per dedicarsi al proprio Paese come ho fatto io nel 1994". Da Forza Italia, un'altra voce autorevole, il governatore della Liguria Giovanni Toti, boccia, sulla base del risultato delle urne tedesche, la prospettiva di una 'Grosse Koalition' in salsa tricolore.

Le parole affidate a Facebook, sotto forma di slogan, proprio nel giorno del compleanno, suonano come un messaggio preciso lanciato dal Cav ai suoi alleati (Salvini-Meloni) e "avversari" (M5S in testa) per rivendicare la leadership moderata nel centrodestra. L'unità è fondamentale per cogliere il momento positivo ma è un obiettivo difficile da raggiungere.