L'Oref boccia il bilancio consolidato di Roma: "Risultanze non veritiere"

29 Settembre, 2017, 16:08 | Autore: Menodora Allio
  • Roma, in Aula il bilancio consolidato. Atteso il parere dei revisori Oref

Nelle conclusioni leggo che i revisori non ritengono che le risultanze espresse nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale situazione economico-finanziaria del gruppo Roma Capitale. Nel dicembre scorso l'OREF aveva bocciato anche il bilancio presentato da Mazzillo e Raggi. Concludendo poi con l'invito al Campidoglio "alla verifica e al riscontro dei rapporti con le società partecipate". "Il fatto che molte partecipate abbiano bilanci non approvati e saldi reciproci non chiari rende l'equilibrio del Comune di Roma instabile, sfuggente al nostro controllo". Ci dicono in pratica che la delibera non fa una fotografia corretta dello stato del Campidoglio e delle società partecipate.

"Il parere dell'Oref sul bilancio consolidato non è vincolante, quindi andiamo in Aula", ha annunciato l'assessore al bilancio Gianni Lemmetti.

Immediata la reazione della consigliera capitolina Pd, Valeria Baglio, nel corso della seduta della commissione Bilancio in cui si sta discutendo il parere dell'organismo. Il presidente della Commissione Bilancio ha così confermato che a parere della maggioranza pentastellata non ci sono ostacoli per porcedere con la discussione in Aula come da programma. "Non si può andare in Aula così, spero che la discussione venga rinviata e si dia ai consiglieri il tempo di studiare il parere dell'Oref". "Abbiamo posto l'attenzione su una partecipazione che il Comune di Roma ancora detiene sulla Centrale del Latte e che ha prodotto dei dividenti non incassabili dal Comune: è necessario prendere delle decisioni su questa partecipazione, procedendo all'incasso dei dividendi ed essendo una partecipazione in una società che non rientra nei fini istituzionali dell'ente questa partecipazione va dismessa a un congruo costo di mercato", aveva detto a luglio Tiezzi. Su tale risultato incidono oltre 293 milioni di euro di rettifiche da consolidamento imputabili ad Atac e Ama, ovvero alla mancata riconciliazione delle partite debitorie e creditorie reciproche tra Roma Capitale e le sue partecipate e tra le società stesse.

Impossibile, a questo punto, che il consolidato venga approvato entro il 30 settembre. A passare subito in attacco, però, sono state le opposizioni che non hanno risparmiato critiche alla maggioranza per quanto avvenuto. Il Comune di Roma, in caso di mancata approvazione entro i termini, non rischia il commissariamento ma soltanto, per ora, il blocco delle assunzioni e il divieto di stipula di contratti di servizio.