Manovra 2018: nuove risorse per lotta a povertà e lavoro

03 Ottobre, 2017, 21:10 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Manovra, 3,5mld dai tagli della spesa Bankitalia: calo debito imperativo

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in audizione davanti alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato sulla Nota al Def snocciola i risultati conseguiti dal governo e messi nero su bianco nella Nota di aggiornamento al Def, da declinare in misure concrete con la legge di bilancio di ottobre pari ad almeno 20 miliardi. Tabelle alla mano, la nuova Finanziaria avrà un impatto positivo sui tassi di crescita in termini di differenziale tra lo scenario programmatico e quello tendenziale ammonta a "0,3 punti percentuali in ciascuno degli anni 2018 e 2019", secondo il documento aggiuntivo sulla Nota trasmesso dal ministro ai parlamentari.

E' quantificato in oltre 15,7 miliardi il mancato aumento delle aliquote Iva per il 2018 e 11,4 nel 2019, come conferma il documento inviato dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. I margini di manovra disponibili con la prossima legge di bilancio, vanno utilizzati per "riparare" la situazione che si è venuta a creare, sottolinea il presidente della magistratura contabile, Arturo Martucci di Scarfizzi.

Misure anche a favore delle famiglie, in particolare circa 600 milioni verranno stanziati per la lotta alla povertà e la coesione sociale, in particolare il finanziamento al reddito di inclusione (REI), e circa 2,6 miliardi per le "politiche invariate", in cui rientrano quelle da destinare al rinnovo contrattuale del pubblico impiego. Lo ha sottolineato il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def, ricordando i dati del Mef sul triennio 2012-2014, che segnalano un gap di 107,7 miliardi, di cui 97 miliardi di mancate entrate tributarie e 10,7 miliardi di mancate entrate contributive.

Domani, partendo dal Senato alle 9,30, si terranno le operazioni di voto sulla Nota di Aggiornamento al Def (l'Aula di Montecitorio e' convocata per le 16,30).

Proprio ieri, infatti, il premier Paolo Gentiloni aveva incontrato il leader di Campo Progressista Giuliano Pisapia e i capigruppo Mdp, Maria Cecilia Guerra e Francesco Laforgia. 3,5 miliardi i tagli della spesa pubblica per il 2018.

Le coperture (che valgono circa lo 0,3% del Pil per ciascun anno) si dividono in 5,1 miliardi di maggiori entrate e 3,5 miliardi di tagli alla spesa. Gli impieghi al momento indicati, al netto della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, valgono 3,8 miliardi. Tutte risorse destinate poi a salire negli anni successivi.

Nel capitolo competitività e innovazione, sono inclusi incentivi agli investimenti privati di Impresa 4.0 ma anche interventi sul costo del lavoro volti a incentivare assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani.

Sono cominciate le audizioni del Parlamento sulla prossima manovra di finanza pubblica, ed è già un giorno cruciale.