Referendum per l'autonomia della Lombardia, Meloni: "Solo propaganda". E Maroni si infuria

04 Ottobre, 2017, 01:31 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Referendum autonomisti, Maroni contro Meloni: «C'è un problema, mi riservo di rivedere le alleanze»

"Mi meravigliano le dichiarazioni di Maroni - ha detto - che dovrebbe ringraziare la moderazione con cui tutti i dirigenti di FdI lombardi e veneti hanno trattato il tema del referendum, senza sottolineare i pericoli di una involuzione che possono derivare da una malaccorta interpretazione dell'evento referendario". "Non vorrei - le sue parole - che la polemica nei confronti di un leader di un partito alleato sia in realtà frutto di questioni tutte interne alla Lega sul significato e la valenza del referendum". L'entourage di Fdi ha ribadito la lealtà al referendum sull'autonomia sottolineando che la Meloni aveva lasciato libere le dirigenze locali (di Lombardia e Veneto) di appoggiare la consultazione e aggiungendo però che, nei giorni scorsi, qualche dirigente leghista, accostando la Lombardia e il Veneto alla Catalogna, aveva "generato preoccupazione sul fatto che una legittima richiesta di maggiore decentramento possa trasformarsi nell'anticamera di un separatismo di stampo catalano". Siccome il referendum "è una cosa importante sia sul piano politico sia sul piano istituzionale - ha proseguito il Governatore - mi riservo di valutare queste dichiarazioni sul piano della lealtà dell'alleanza di governo. Ma devo valutare - ha rimarcato - se c'è qualcosa da fare, come penso, sul piano delle alleanze anche in Regione Lombardia". Meloni chiarisce di essere favorevole a rivedere le forme di autonomie, ma sostiene che è possibile farlo "solo dopo aver rafforzato lo Stato centrale con un governo forte in un sistema presidenziale".

"Giorgia Meloni ha toppato: più i popoli decidono, meglio si spendono i soldi, più è difficile rubare". I referendum di Veneto e Lombardia, invece, "hanno avuto finora l'effetto solo di spingere altre Regioni ad alzare la voce", ha aggiunto la leader di FdI. "Quindi resto ferma sulla volontà espressa dalla Lombardia a Soncino". "In ogni caso il partito, anche in Lombardia, è compatto a sostegno di Giorgia Meloni per riaffermare i valori e le idee della Destra alle prossime elezioni nazionali e regionali!".

Che tra il federalista (ed ex secessionista) Maroni e la centralista Meloni vi siano grosse differenze di vedute sul ruolo e l'importanza del governo centrale è abbastanza chiaro.