Dal primo gennaio sacchetti per frutta e verdura si pagano

09 Ottobre, 2017, 21:37 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Tassa a sorpresa, dal 2018 10cent a sacchetto per pesare frutta e verdura

Un nuovo passo avanti verso la riduzione della plastica.

Dopo le buste della spesa con cui portare a casa ciò che si è acquistato scatta la tassa anche per i sacchetti di plastica leggeri in cui mettere frutta e verdura. Inoltre i requisiti di legge verranno certificati da organismi accreditati e coloro i quali si rifiuteranno di ottemperare all'obbligo andranno incontro a pesanti sanzioni che come abbiamo visto potranno variano dai €2500 ai €10.000. I dati emergono dal rapporto di ricerca integrato 'I sacchetti biodegradabili per il reparto ortofrutta' realizzato da Ipsos Public Affairs e presentato oggi all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo da Nando Pagnoncelli e Luisa Vassanelli. Sullo scontrino, oltre all'importo dei prodotti acquistati, ci sarà infatti anche il costo delle buste leggere, con e senza manici, quelle per intenderci usate per imbustare frutta e verdura sfusa ma anche per carne, pesce, gastronomia e prodotti di panetteria.

La legge sui bioshoppers permetterà ai consumatori di 'riciclarli' anche nella raccolta dell'umido dei rifiuti. Sì, tassa: i sacchetti saranno infatti a pagamento. A fronte di questa accresciuta consapevolezza, la direttiva europea relativa all'introduzione dei sacchetti per il primo imballo alimentare viene accolta con favore dal 58% degli italiani che la ritiene la naturale conclusione di un ciclo virtuoso iniziato nel 2011. Ancora secondo il report, per il 59% degli intervistati 2 centesimi a sacchetto sono accettabili, mentre il 13% non è assolutamente d'accordo. Sacchetti che però saranno a pagamento per i consumatori: lo impone la legge. "Gli italiani sono pronti alla nuova direttiva ma chiedono più qualità e più informazione e la Gdo, che da sempre è sensibile a questa domanda, saprà certamente rendersene interprete".