Miele, il 75% contaminato da pesticidi della famiglia dei "neonicotinoidi"

09 Ottobre, 2017, 21:27 | Autore: Rufina Vignone
  • Miele e pesticidi

Un recente studio, pubblicato sulla rivista "Science", ha dimostrato che il problema dei pesticidi non riguarda solo Europa e Nord America, dove da anni si cerca di rimediare al problema, ma si è esteso a tutto il pianeta.

Tre quarti del miele prodotto in tutto il mondo contiene neonicotinoide, un genere di pesticidi.

I ricercatori sottolineano anche l'importanza di condurre ricerche sugli specifici effetti legati alla presenza di differenti neonicotenoidi, dato che ciascuno di essi agisce preferenzialmente su gruppi di neuroni diversi con effetti potenzialmente più gravi.

Secondo uno studio del Consorzio Nazionale Apicoltori, le api, una delle specie più a rischio di estinzione a causa della diffusione in natura degli antiparassitari e degli erbicidi utilizzati sui campi agricoli, sono le nostre migliori alleate per metterci al riparo proprio da queste stesse sostanze e dare al nostro organismo energia e sostanze vitali e salutari.

In generale, il 75% di tutti i campioni sono risultati contaminati dai neonicotinoidi.

Le api sopravvivono all'inverno nutrendosi di miele: la contaminazione è quindi cronica e senza confini, e persino i mieli di isole in mezzo al Pacifico risultano inquinati. Per questo saranno necessarie ulteriori indagini sui mieli prodotti dopo il 2014 per valutare l'effetto dei percorsi di esposizione secondari, come per esempio il passaggio dei residui di neonicotinoidi da un terreno su cui erano stati usati ai fiori selvatici adiacenti, o a una nuova coltivazione frequentata dalle api.

Le concentrazioni più elevate - ha indicato l'Università di Neuchâtel - sono state riscontrate nei campioni di miele provenienti da Europea (79%), Asia (80%) e Nordamerica (86%). Inoltre il 30 per cento dei campioni esaminati conteneva un singolo neonicotinoide, il 45 per cento ne conteneva due o più, e il 10 per cento addirittura quattro o cinque.

Fortunatamente la concentrazione di neonicotinoidi rilevate da questo studio dell'Università Svizzera non sono dannose per l'uomo, ma gli autori dello studio sottolineano come, a lungo andare, questi pesticidi possano influenzare anche la salute dell'uomo compromettendone il sistema immunitario e la crescita. Andando ad analizzare la concentrazione degli insetticidi, i ricercatori hanno svelato che ben in un terzo dei casi - nel 34% del miele analizzato - si osservavano quantità di neonicotinoidi tali da indurre un danno o la morte delle api.