Premio Nobel per la Fisica a Kip Thorne, consulente scientifico in Interstellar

09 Ottobre, 2017, 11:59 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Nobel per la fisica 2017: vincono le onde gravitazionali di Weiss, Barish e Thorne

Le ragioni di questa ripartizione asimmetrica sono da rintracciare nelle motivazioni indicate dal comitato Nobel: "per i decisivi contributi al rivelatore LIGO e alle osservazioni delle onde gravitazionali"; sì perché il vero premiato quest'anno è sostanzialmente LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, cioè Osservatorio di onde gravitazionali con Interferometro Laser) e lo sono anche i più di mille ricercatori da una ventina di Paesi, compresi non pochi italiani, che hanno lavorato e lavorano alla LIGO/VIRGO Collaboration, cioè al progetto basato sui tre interferometri situati a Livingston, in Louisiana, e ad Hanford, nello stato di Washington (i due di LIGO) e a Cascina di Pisa (quello di Virgo). I tre sono il tedesco Rainer Weiss, al quale andrà metà del premio, e gli americani Barry C. Barish e Kip S. Thorne che si divideranno l'altra metà dei 9 milioni di corone svedesi.

Il premio Nobel per la Fisica 2017 Kip S. Thorne, insignito del premio proprio oggi, è celebrato e illustrato nella mostra in corso all'Accademia delle Scienze di Torino, che ora assume un valore ancora più attuale.

Che cosa sono le onde gravitazionali? L'osservatorio, ideato proprio per il rilevamento delle onde gravitazionali, fu fondato da Thorne e Barish nel 1984. A vedere le onde gravitazionali sono state in effetti le due grandi collaborazioni internazionali Ligo e Virgo. Le onde gravitazionali sono le 'vibrazioni' dello spazio-tempo provocate dai fenomeni più violenti dell'universo, come collisioni di buchi neri, esplosioni di supernovae o il Big Bang che ha dato origine all'universo.

Oggi grazie alla doppia collaborazione Ligo e Virgo disponiamo di tre diversi interferometri che permettono di individuare con estrema precisione non solo il passaggio di queste perturbazioni del tessuto dello spazio-tempo, ma anche stimare con estrema precisione la distanza, la provenienza fino al punto di riuscire a comprendere e definire la natura della sorgente che le ha generate.

Non sapevamo bene se essere felici o se essere scettici. Viste per la prima volta nel settembre 2015, la loro scoperta è stata annunciata l'11 febbraio 2016 e adesso è stata finalmente premiata da un Nobel molto atteso. "L'unica certezza era che questa volta eravamo di fronte a qualcosa di particolare".