Clima, Trump rilancia il carbone

10 Ottobre, 2017, 14:09 | Autore: Menodora Allio
  • Trump pronto a rottamare piano Obama

Il capo dell'Epa (Environmental Protection Agency, l'agenzia federale dell'ambiente), Scott Pruitt, ha annunciato ieri che tutto è pronto per rovesciare le politiche messe in campo dall'ex presidente sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, rottamando il "Clean Power Plan" che taglia le emissioni degli impianti a carbone. I sostenitori del "Clean Power Plan" giudicano questo pezzo di legislazione fondamentale nell'ambito degli sforzi contro il riscaldamento globale, mentre i critici hanno sempre accusato Obama di aver distrutto con tali norme migliaia di posti di lavoro nel settore del carbone. Una delle sue promesse, infatti, era stato l'impegno a 'soccorrere' l'economia del carbone in America, i minatori, le miniere. Politico ha ottenuto una copia della bozza di riforma che eliminerà i vari vincoli che il Clean power plan obamiano imponeva con l'obiettivo di ridurre del 32 per cento le emissioni entro il 2030, prendendo a riferimenti il dato del 2005 (l'obiettivo, secondo un'analisi recente della società di ricerca Rhodium Group, sarebbe raggiungibile stante la situazione attuale). Gli impianti sono i maggiori produttori dei gas serra, principali responsabili secondo gli esperti del cambiamento climatico. Stando a fonti dell'amministrazione, Trump dovrebbe chiedere un intervento su quelle che definisce scappatoie che incoraggiano genitori di Guatemala, El Salvador, Honduras, a mandare i propri figli illegalmente negli Stati Uniti dove molti si "mimetizzano" nelle comunià locali e restano nel Paese come immigrati illegali, senza documenti. Per Pruitt il regolamento introdotto da Obama nel 2015 era "illegale" e "definiva vincitori e perdenti" nella competizione per produrre energia elettrica negli Usa. Togliere le limitazioni rende praticamente impossibile per gli Stati Uniti rispettare i patti dell'accordo sul Clima di Parigi, da cui Trump ha promesso il ritiro.

Nuova offensiva dell'amministrazione Trump contro l'eredità di Barack Obama. E allora torna a concentrarsi anche sull'immigrazione, dettando le condizioni per aprire il dialogo con i democratici per un eventuale accordo sui cosiddetti Dreamer. Il Paese si divide.