Licenziato il produttore Harvey Weinstein, accusato negli Usa di molestie sessuali

11 Ottobre, 2017, 17:30 | Autore: Menodora Allio
  • Ashley Judd prima attrice a denunciare Weinstein. A destra Ambra Battilana

Gravi accuse, quelle nei confronti di Harvey Weinstein, uno dei produttori più potenti di Hollywood, allontanato e licenziato dalla società da lui stesso fondata dopo le accuse di molestie sessuali.

La diva, vincitrice di un Oscar per The Iron Lady (prodotto proprio da Weinstein), l'aveva definito "Dio" nel 2012, durante la cerimonia dei Golden Globe.

La bomba è stata sganciata in seguito alle pesanti accuse riportate sul New York Times delle attrici Ashley Judd e Rose McGowan. Il fratello e co-fondatore della Weinstein Company non solo ha licenziato il parente ma ha anche deciso di cambiare il nome alla società di produzione perché le ripercussioni sul business potrebbero essere devastanti. "Le donne coraggiose che hanno fatto sentire la loro voce per denunciare gli abusi sono eroine". Poi ha voluto chiarire la sua precedenza posizione: "Non tutti sapevano, Harvey ha sostenuto il mio lavoro ed è stato sempre rispettoso con me".

Da parte sua, Harvey Weinstein ha risposto alle accuse dichiarando di essere cosciente di essersi comportato male in passato con alcuni suoi colleghi, chiedendo formalmente perdono in una lettera di scuse: "Mi scuso per i miei atteggiamenti che hanno provocato tanto dolore".

Lo scandalo e' esploso dopo un'inchiesta del New York Times da cui emergono dettagli di molestie sessuali ai danni di dipendenti, attrici, modelle, perpetrate nel corso di tre decenni, oltre ad almeno otto patteggiamenti con accusatrici. "Non sapevo di queste azioni, non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d'albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze". Dopo una cena a base di caviale e champagne, "veniva il momento di un tour nel suo ufficio", ha raccontato Jade Budowski, ex cameriera del locale.