Sabrina pianificò il delittoNessuno sconto di pena

11 Ottobre, 2017, 17:44 | Autore: Rufina Vignone
  • Avetrana la Cassazione Sarah morta strangolata dalla zia e dalla cugina

Sabrina Misseri, condannata all'ergastolo con la madre Cosima per l'omicidio della cugina Sarah Scazzi, non merita sconti di pena per "le modalità" con cui ha commesso il delitto e per "la fredda pianificazione di una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati, obliqui e furovianti, al conseguimento dell'impunità".

Da poco, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza in quasi 200 pagine.

Secondo i giudici della prima sezione penale della Suprema Corte, la severa condanna per Sabrina, che non ha avuto attenuanti, è giustificata anche dal suo comportamento successivo al delitto quando ha "strumentalizzando i media" deviando le investigazioni, come "astuto e freddo motore propulsivo", verso "piste fasulle". Lo strangolamento, dunque, "non poteva essere quindi opera di un unico soggetto - si legge nella sentenza depositata oggi - ma doveva essere avvenuto per effetto del concorso sinergico di due persone, l'una che aveva posto in essere la specifica azione di soffocamento da dietro alla vittima, e l'altra che le aveva inibito ogni tentativo di difendersi e, altresi', ogni chance di fuga". Le "uniche due persone presenti in casa", rileva la Cassazione, erano Sabrina Misseri e Cosima Serrano.