Aditya Mittal rassicura: "Ilva sfida non facile, ma rimarrò a lungo"

12 Ottobre, 2017, 17:21 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Aditya Mittal rassicura: “Ilva sfida non facile, ma rimarrò a lungo”

"Non è solo una questione di esuberi non accettiamo alcun licenziamento ma bisogna pensare anche al piano industriale che deciderà il destino dell'Ilva. In questi anni di commissariamento non è stato fatto alcun investimento nella manutenzione degli impianti tarantini, per cui si riparte da molto indietro", ha affermato il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli in un'intervista su Linkiesta.it.

Dato che AM Investco Italy nel piano stima un costo del lavoro di circa 450 milioni di euro l'anno (equivalente a poco più di 47.800 euro per addetto a inizio piano, a 53 mila a fine piano), ripartire da una paga base per i "neoassunti" significherebbe per un operaio di quinto livello veder calare la propria retribuzione da 3.000 a 2.300 euro al mese, con un risparmio medio per l'azienda tra i 6 mila (a inizio piano) e gli 8 mila euro all'anno (a fine piano) per addetto: troppo per i sindacati e il governo. A lanciarlo è l'ex segretario della FIOM Maurizio Landini, che invita il governo ad entrare nella società attraverso CDP. E' questo il messaggio lanciato da Aditya Mittal, CFO del gruppo ArcelorMittal, durante il suo intervento al forum di Conftrasporto.

L'Ilva è "tra le acciaierie in Europa con la posizione migliore è con "un porto di altissima qualità", che ha una "connessione marittima diretta con il Porto di Genova è "con un'ubicazione ideale". Un passaggio non secondario, perché i sindacati temono che Mittal intenda proporre uno "scambio" tra tempi e modi della salvaguardia ambientale e della salvaguardia occupazionale, retribuzioni comprese. In ogni caso non ci sarà nessun "colpo di scena" col ritorno in pista di Acciaitalia, quindi l'unica opzione è trattare a oltranza sino a trovare un'intesa in grado di soddisfare tutte le parti. "L'industria dell'acciaio è strategica ed è importante per una comunità, ha un impatto sull'ambiente e sull'occupazione molto rilevante e noi ci prendiamo questa responsabilità molto seriamente".