Brexit, negoziati al palo. Impasse 'preoccupante' su accordo finanziario

12 Ottobre, 2017, 21:21 | Autore: Menodora Allio
  • Theresa May e alcuni ministri del suo governo ascoltano il leader dell’opposizione Corbyn

"Il discorso di Firenze di Theresa May aveva dato uno slancio di cui c'era veramente bisogno, ma nonostante questo non abbiamo fatto grandi passi in avanti".

Eloquenti le parole di Michael Barnier, il capo negoziatore europeo, in conferenza stampa: "Non ci sono ancora sufficienti progressi sulle questioni create dall'uscita della Gran Bretagna dall'Unione, per cui non potrò proporre al summit dei capi di governo della settimana prossima di iniziare a discutere della futura relazione con Londra". Il problema principale sarebbe il conto che Londra dovrebbe pagare per la fuoriuscita. Non solo. May ha anche evitato di confermare le garanzie già promesse sul mantenimento post Brexit dei diritti dei cittadini Ue residenti nel Regno, nel caso di un divorzio da Bruxelles "senza accordo". Sull'Irlanda, "c'è ancora molto lavoro da farea, ha avvertito Barnier. La "posizione" del capo negoziatore dell" Ue per la Brexit Michel Barnier "e' definita dal Consiglio Europeo", ha detto Davis, e "in ottobre ci piacerebbe che gli dessero i mezzi per ampliare i negoziati" con la Gran Bretagna.

"Ci sembra importante - ha detto Barnier - che tutti i cittadini europei residenti nel Regno Unito possano, in 10 o 15 anni, far venire i loro parenti la' dove vivono, come succedera' ai cittadini britannici nell" Unione. In particolare, le trattative per arrivare ad un accordo sui termini finanziari della separazione tra Ue e Gran Bretagna sono ferme, in una "impasse estremamente preoccupante". Davis ha spiegato che è "dovere" del governo britannico prepararsi "a un'alternativa". "La relazione futura per essere solida, ambiziosa, durevole, esige tra noi della fiducia e la fiducia dipende dal rispetto di tutti gli impegni che abbiamo preso insieme a 28", ha ricordato Barnier, riferendosi agli obblighi finanziari di Londra. Questa la risposta di Barnier: "Un mancato accordo sara' un pessimo accordo, ma per parte nostra saremo pronti ad affrontare ogni evenienza".