Cesare Battisti, i media: "Temer ha revocato l'asilo politico"

12 Ottobre, 2017, 01:11 | Autore: Menodora Allio
  • Gian Marco Chiocci

Rabbia e indignazione. Più scorrono le immagini e le dichiarazioni di Cesare Battisti - vuoi con il brindisi-sfida, vuoi con le ultime provocazioni sul "non sono un rifugiato, sono un immigrato con un visto permanente" - e più la comunità italiana di stanza in Brasile chiede a granvoce che il territorista dei Pac venga riportato in patria a pagare finalmente per i delitti di cui si è macchiato. "Il decreto di Lula - ha detto - non può essere abrogato". Da cosa stavo fuggendo?

La polizia brasiliana mi ha teso "un'imboscata" per arrestarmi, sostiene Battisti, la prima dopo l'arresto a Corumba' e la successiva libertà provvisoria. Invece, sempre secondo la sua versione, lo stavano aspettando: "L'impressione è che fosse stato tutto ben organizzato, ridacchiavano, avevano proprio cattive intenzioni". La scorsa settimana i suoi avvocati hanno presentato una richiesta di "habeas corpus" al Stf per impedire un'eventuale estradizione, deportazione o espulsione dal Brasile. "Siamo rimasti lì un sacco di tempo". L'intervista a Tv Tribuna, un'emittente affiliata alla brasiliana Rede Globo, viene concessa nella casa di un amico a Cananeia, sul lungomare di San Paolo. Posso lasciare questo Paese, quando e come voglio. "Nonostante alcune strane manovre per mandarmi in Italia", ha aggiunto Battisti. Se il giudice Fux (decisione monocratica) non concederà l'habeas corpus richiesto dalla difesa di Battisti, il presidente Temer potrebbe decretare l'estradizione dell'ex membro dei Proletari armati per il comunismo.Lo scrivono i media brasiliani.I ministri della Giustizia e degli Esteri avrebbero già dato il via libera a un atto in favore della richiesta dell'Italia. Secondo gli avvocati di Battisti, una decisione del genere da parte del presidente Temere sarebbe passibile di irreversibilità.