Cocaina dal Sud America per i locali palermitani, arresti anche a Udine

12 Ottobre, 2017, 18:28 | Autore: Menodora Allio
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Custodia cautelare in carcere per 12 persone accusate di traffico internazionale di stupefacenti. La droga, a quanto pare, veniva utilizzata principalmente per rifornire i locali notturni delle province di Palermo e Trapani. Un canale diretto con il Paese sudamericano e contatti con i narcotrafficanti argentini che permettevano l'importazione diretta della cocaina e l'acquisto ad un prezzo all'ingrosso con maggiori margini di guadagno, anche grazie a squadre di pusher impegnate a spacciarla nei locali notturni delle province di Palermo e Trapani.

Un vasto traffico internazionale di cocaina tra Italia ed Argentina è stato sgominato dai carabinieri di Palermo, che stanno eseguendo numerosi arresti tra il capoluogo siciliano, Roma e Udine. L'operazione, condotta dai militari del comando provinciale di Palermo, riguarda capi e gregari del mandamento di Bagheria. In tutto sono dodici le persone raggiunte da una misura cautelare voluta dalla Procura di Termini Imerese. La droga arrivava in valigia per essere poi spacciata in alcuni locali notturni - molto noti - di Palermo e Trapani.

Nel mirino sono finiti alcuni mafiosi del clan di Bagheria, il boss infatti era entrato in affari con un altro soggetto, procacciatore all'ingrosso di cocaina che a sua volta aveva creato una rete, dedita all'importazione in Italia di droga proveniente dall'Argentina.

GLI ARRESTATI. Gioacchino Bonaccorso, nato a Palermo, 44 anni; Salvatore Cecala, nato a Caccamo (Pa), 46 anni; Giuseppe Faia, nato a Palermo, 31 anni; Emiliano Pasimovich, nato in Argentina, 32 anni, Calogero Rio, nato a Termini Imerese, 56 anni; Salvatore Rotolo, nato a Palermo, 38 anni; Pasquale Testa, nato a Palermo, 25 anni; Giacinto Tutino, nato a Bagheria, 62 anni; Carmelo D'Amico, nato a Palermo, 48 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Nicolò inteso Nicola Testa, nato a Bagheria, 56 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Giuseppe Antonio Giallombardo, nato a Palermo, 41 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Salvatore Drago Ferrante, nato a Bagheria, 53 anni, detenuto nella Casa Circondariale di Tolmezzo (Ud). Infine è stato scoperto un gruppo di spacciatori di cocaina, Mdma o Md, ecstasy, marijuana e hashish in provincia di Palermo.

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