Gucci, addio pellicce: "Sono fuori moda". Animalisti esultano, spopola l'hashtag #furfree

12 Ottobre, 2017, 17:51 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Gucci dice addio alle pellicce Veronica Vestri

"A nome di Enpa e della stragrande maggioranza degli italiani, ben l'86% (Eurispes, 2016), contrari all'uso di pellicce, desidero esprimere al presidente di Gucci la nostra gratitudine per avere finalmente abbracciato la moda cruelty free", lo dichiara Carla Rocchi, presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali, commentando le parole con cui Marco Bizzarri ha annunciato la svolta fur free dell'azienda da lui presieduta.

Ma anche. Da quando Alessadro Michele è approdato da Gucci, dopo Frida Giannini, sono tante le rivoluzioni in atto che questo giovane e talentuoso designer sta apportando alla blasonata Maison contaminandola con piccoli tocchi di gusto e stile personali. Ma cosa accadrà alle pellicce Gucci della collezione autunno/inverno 2017-2018 ora in vendita nelle boutique?

Essere socialmente responsabili è uno dei valori fondamentali di Gucci e continueremo a cercare di fare di più per l'ambiente e gli animali.

Ovvia anche una percentuale di pubbliche relazioni che non guastano mai, per quanto resta un passo epocale per un brand di moda. A dirlo è anche Kitty Block dell'associazione Hsi, che crede che la scelta presa da Gucci sarà "un enorme effetto traino". "Mentre la moda diventa sempre più etica, le catene di approvvigionamento che ruotano intorno agli animali saranno una cosa del passato".

La scelta "fur free" è già diventata realtà per oltre 200 case di moda: tra le più note figurano Armani, Hugo Boss, Stella McCartney, Benetton, Calvin Klein, Lagerfeld e Vivienne Westwood.