Rosatellum, ok della Camera alla prima fiducia

12 Ottobre, 2017, 13:28 | Autore: Menodora Allio
  • Rosatellum 2.0, la legge elettorale alla prova del voto

Secondo il candidato premier dei cinque stelle Luigi Di Maio "Siamo in piena emergenza democratica". "Non è la legge che sognavamo, ma dato lo scenario attuale riteniamo che questo compromesso sia il miglior risultato possibile". Si riunisce il Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni svolge una succinta relazione che convince tutti, breve discussione, e alla fine unanimità, tranne, pare, il ministro Orlando. Attivisti e simpatizzanti del Movimento hanno contestato la decisione del governo di porre la fiducia sul Rosatellum bis. Precedenti bui e non felici. Di nuovo nel 1953, quella volta c'era la Dc al governo e fu chiamata legge "truffa".

"Avere la governabilità dopo l'esito del referendum del 4 dicembre e le sentenze della Corte Costituzionale è difficile". Si sono succeduti negli ultimi tempi due tentativi falliti, di reintrodurre la legge Mattarella e di scegliere un sistema simile (alla lontana) a quello tedesco.

Ancora più esplicito il capo gruppo del Pd Ettore Rosatocon i giornalisti in Transatlantico. Lo scrive in una nota il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, assicurando che il suo partito pur non partecipando "ai voti che riguarderanno le fiducie chieste dall'esecutivo" dirà "sì, con convinzione, in modo compatto e leale, al voto finale". "Troppo rischioso. Allora ho chiamato Gentiloni". "Gentiloni non ne era affatto entusiasta", ci tiene a sottolineare Rosato. "Per queste ragioni non potrò votare la fiducia al governo". "Nasce per favorire una maggioranza Renzi-Berlusconi che non avrebbe i numeri". Quel momento è arrivato stamani. "Con questa legge sarà composto da rappresentanti dei partiti".

Il concetto che passa da alcune corpose parti della destra e della sinistra è chiaro: non è corretto bloccare i lavori del Parlamento, sarebbe invece opportuno accettare il rischio dell'assenza di una maggioranza coesa a sostegno della nuova legge elettorale, quella legge che detterà "le regole del gioco" degli anni a venire. Anche Gianni Cuperlo è perplesso: "La fiducia si poteva e si doveva evitare". Dai banchi pentastellati volano i fascicoli con il testo di legge. Attacca il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni: "Questa legge colpisce i 5 stelle e la sinistra". Ci rendiamo conto della gravità di questa violenza verbale?

"Sono stanco di chi si lamenta e basta". Controbatte Giuseppe Lauricella, orlandiano del Pd, professore di diritto costituzionale ed esperto di sistemi elettorali. Divisi ma sulla stessa posizione. Bersani anche convoca il suo popolo via twitter. Speranza chiarisce: "Mai detto che questa legge è fascista". E per loro è tutto il Parlamento a essere illegittimo. Sul fronte del No anche Campo progressista. Per questo le ipotesi al vaglio sono due: canguro o fiducia tecnica.

La fiducia è stata messa sui primi tre articoli della legge.

Poi altro giro di dichiarazioni di voto e votazione sulla seconda fiducia a partire dalle 19.30.

Prime due fiducie senza patemi La terza votazione di fiducia sull'articolo tre riguarda la delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali e dei collegi plurinominali. Il terzo voto di fiducia è previsto giovedì alle 11 (dalle 9 le dichiarazioni di voto). Il condizionale è d'obbligo in quanto il voto finale sarà segreto. Bastano una trentina di deputati per chiederlo. L'articolo due del Rosatellum prevede invece l'analogo sistema di voto per il Senato.