Troppi italiani lavorano in nero: sommerso vale un ottavo del Pil

12 Ottobre, 2017, 04:32 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Istat: dal lavoro in nero al traffico di droga, l'economia sommersa vale 208 miliardi

Nel 2015, l'economia non osservata (sommerso economico e attività illegali) vale circa 208 miliardi di euro, pari al 12,6% del Pil. A comunicarlo è l'Istat nel suo ultimo rapporto nel quale si stima che il valore aggiunto generato dall'economia sommersa ammonta a poco più di 190 miliardi di euro, mentre quello connesso alle attività illegali (incluso l'indotto) arriva a circa 17 miliardi di euro.

La composizione dell'economia non osservata si è modificata in maniera significativa.

Il tasso di irregolarità, ovvero l'incidenza delle unità di lavoro non regolari sul totale, è pari al 15,9% (+0,2 punti percentuali rispetto al 2014). Tra le componenti la sotto-dichiarazione, che pesa per il 44,9%, l'impiego di lavoro irregolare, che pesa per il 37,3%. Le dichiarazioni inferiori al dovuto hanno - sul complesso del valore aggiunto - un peso maggiore nei Servizi professionali (16,2% nel 2015), nel Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (12,8%) e nelle Costruzioni (12,3%). Seguono fitti in nero e attività illegali.

La prostituzione realizza un valore aggiunto pari a 3,6 miliardi di euro (poco meno del 25% dell'insieme delle attività illegali) e consumi per circa 4 miliardi di euro.