Pediatria: l'esperto, alle medie giusto 'no' a ritorno a casa da soli

13 Ottobre, 2017, 01:55 | Autore: Menodora Allio
  • Dall'Italia/Studenti in piazza contro alternanza scuola- lavoro, manifestazioni in tutta Italia

"La sicurezza prevale sull'autonomia e andare a prendere i figli dodicenni a scuola non li trasforma certo in bamboccioni: gli spazi dell'autonomia sono altri", spiega all'Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta, che però inviata le istituzioni a non lasciare soli i genitori e a 'lavorare' per mettere a punto strategie in grado di consentire ai ragazzi di muoversi senza correre rischi.

Dello stesso istituto e dalla circolare che è stata ripresa da Corriere.it si legge "In caso di ritardo da parte del genitore (o delegato) nel prelevare, il docente della classe affida il ragazzo al personale collaboratore scolastico, che, con l'aiuto del personale di Segreteria, provvede a rintracciare il genitore". Addio corse al suonare della campanella! Il bando, che fa parte del progetto "Orientamento al lavoro e alle professioni", è stato presentato questo pomeriggio in occasione dell'Alternanza Day, l'iniziativa promossa da Unioncamere nazionale, con l'obiettivo di far incontrare scuole, imprese, associazioni imprenditoriali e mondo del non profit. Gli studenti vanno avanti con la protesta contro le storture del progetto di alternanza scuola lavoro che si sono verificate negli anni di partenza del progetto. Il motivo è piuttosto semplice: secondo il codice penale, per i minori di 14 anni è prevista la presunzione di incapacità e quindi se viene abbandonato da colui che lo ha in custodia rischia la reclusione che può variare dai 6 mesi ai 5 anni. Potrebbe incorrere in una denuncia per mancato controllo, con tutte le conseguenze del caso. Un tema che è tornato alla ribalta dopo un sentenza della Cassazione chiamata ad esprimersi sull'episodio di uno studente delle scuole medie rimasto investito da un autobus al termine delle lezioni. Che con ogni probabilità dovranno rassegnarsi, dal momento che la via delle liberatorie nasconde un'insidia: se un dirigente chiede ai genitori di firmare un documento di scarico responsabilità è come se riconoscesse l'esistenza di un pericolo; cosa che agli occhi di un giudice, più che uno sgravo, può costituire un'aggravante. Tuttavia, le scuole che hanno ricevuto la circolare stanno mettendo in pratica le nuove regole ciascuna a modo suo. Un fatto tragico su cui il legislatore ha ribadito che fino a 14 anni, gli alunni che non prendono lo scuolabus, devono tornare a casa accompagnati dai genitori o da terzi da loro delegati. Perché, con quella circolare, la confusione regna sovrana.