Ruba caramelle, Cassazione: "Giusto il licenziamento"

13 Ottobre, 2017, 09:06 | Autore: Menodora Allio

- infoitinterno: Ruba le caramelle, licenziato. Il dipendente si era giustificato addossando la colpa al responsabile della sicurezza, che a suo avviso voleva 'incastrarlo'.

Tutto nasce quando, alcuni anni fa, a fine turno, l'addetto al rifornimento degli scaffali viene trovato in possesso della merce, ovvero un po' di caramelle dal valore di meno di 10 euro, che non aveva pagato.

La Corte di Cassazione ha confermato un licenziamento avvenuto a Roma, inflitto a un dipendente di un supermercato che era stato sorpreso dal sistema antitaccheggio con dei pacchetti di caramelle e gomme non pagati.

Prima di arrivare in Cassazione, la decisione era stata confermata anche dalla Corte di Appello di Napoli, alla quale il dipendente aveva deciso di ricorrere. E nella sentenza n. 24014 scrivono: "Il dimostrato carattere fraudolento nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo a incidere in maniera grave e irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari". Un provvedimento grave come il licenziamento è indipendente dal valore della merce sottratta: "La valutazione in ordine alla ricorrenza della giusta causa e al giudizio di proporzionalità della sanzione espulsiva deve essere operata in riferimento alla natura e all'utilità del singolo rapporto".

L'ex dipendente è stato inoltre condannato a pagare le spese di giudizio in Cassazione, pari a circa 3.500 euro.

La condotta del dipendente del supermercato che ha sottratto caramelle, secondo i magistrati, ha violato il rapporto di fiducia che deve sempre sussistere tra lavoratore e datore di lavoro.