APe Social per donne e disoccupati, novità 2018

18 Ottobre, 2017, 21:23 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Pensioni oggi i sindacati in piazza orari e programma completo delle manifestazioni

I sindacati si sono detti preoccupati dalle non risposte del governo sul capitolo previdenza da inserire nella manovra 2018. Sull'aumento dell'età rispetto all'aspettativa di vita "serve un atto normativo che sospenda l'automatismo".

Tra i temi al centro di discussione anche quello riguardante la pensione anticipata delle donne, una delle priorità indicate dai sindacati.

Ape volontario: a chi si rivolge. "Senza alcuna volontà di correggere gli errori".

Queste misure si aggiungono ai recenti chiarimenti del Ministero del lavoro che ha autorizzato l'Inps a interpretare in maniera estensiva alcune indicazioni sui requisiti anagrafici della normativa sull'APE già in vigore e anche sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci già istituito dall Legge Fornero. Preoccupati i sindacati. I pensionati Cgil hanno chiamato alla mobilitazione, "non rinviabile".

Per il momento l'unica misura adottata dal Governo per far fronte alle situazioni di difficoltà vissute dalle donne è quella inserita nella Legge di Bilancio 2018: uno sconto contributivo a favore delle lavoratrici madri pari a sei mesi per ciascun figlio, per un massimo di due anni. Il sindacalista ritiene che questo "sarebbe un accanimento insopportabile nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici e continuerebbe a bloccare il turnover nel mercato del lavoro con grave danno per i giovani".

IL DPCM conferma che l'interessato al momento della richiesta dell'APE volontario potrà chiedere l'erogazione del prestito comprensivo delle mensilità precedenti alla data della richiesta sin dal 1° maggio 2017 (ovviamente solo per coloro che hanno maturato i requisiti tra il 1° maggio e la data di pubblicazione del DPCM in Gazzetta). Il calcolo della pensione finale con cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali si effettua in base alle regole di calcolo pensionistico di ogni singola gestione: ognuna, infatti, dovrà effettuare il calcolo sulla quota di contributi versati nella propria gestione, il trattamento cosiddetto pro quota, per poi sommarla alla quota risultante dai calcoli effettuati dalle altre gestioni in base ai contributi in esse versate. La quale informa anche che verranno riesaminate le domande "dei richiedenti che si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione, e da parte dei lavoratori dipendenti addetti ai lavori particolarmente difficoltosi e rischiosi". In caso di eventuale esito positivo del riesame, sarà trasmesso d'ufficio agli interessati il provvedimento di certificazione del diritto al beneficio richiesto. Il 25 ottobre, in occasione delle Conferenze dei servizi, l'Inps comunicherà ai ministeri vigilanti gli esiti del monitoraggio su questa misura di Anticipo pensionistico.