Referendum, Maroni: più di cinque milioni per la sicurezza dei seggi

21 Ottobre, 2017, 10:16 | Autore: Rufina Vignone
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In vista del referendum per l'autonomia della Lombardia del 22 ottobre, il presidente della Regione Maroni ha partecipato questa mattina ad un forum tenuto da Ansa a Milano. Alla Lombardia "hanno chiesto 3,5 milioni per la sicurezza ai seggi, non è una sorpresa - ha spiegato - sapevamo che tutti gli oneri erano a carico delle Regioni. Partiamo da 23 materia, che sono quelle che io posso chiedere, e partiamo dalle risorse che io voglio in aggiunta, che anche qui sono tante, diversi miliardi di euro, la trattativa sarà dura, difficile, complicata, quindi più gente che avrò che sostiene il Sì e più facile sarà". La vedo come una cosa positiva: "se la sicurezza è a carico della Regione vuol dire che lo stato riconosce che la Regione può avere competenza anche sulla sicurezza", ha aggiunto.

"Io sono disponibile a chiudere, se Gentiloni ci sta, prima delle politiche perché mi interessa il risultato e non utilizzare questo argomento per la campagna elettorale". "Questo è il significato del referendum, che è un referendum consultivo, certo, ma anche la Brexit lo è stato". Non sono un highlander - ha detto Maroni -, mi reputo una persona normale ma attenta ai cambiamenti che riesce a risolvere e affrontare le questioni. Referendum che si è scelto di svolgere, per la prima volta in Italia, con la formula del voto elettronico e non cartaceo. "Qualunque dato di affluenza ci sia, io andrò a Roma più forte che senza il referendum".

Maroni ha detto che, se potesse disporre delle tasse pagate in Lombardia, potrebbe contare su uno strumento per attrarre investimenti. Ci ho passato 21 anni e ormai il reato è prescritto. Rimango in Lombardia perché mi piace, è la mia scelta.

"Non mi pongo soglie e non c'è una soglia sotto la quale non mi attiverò.mi attiverò comunque", ha garantito. "Io stesso avevo cheisto ai Governi di Renzi, Letta e Gentiloni di aprire la trattativa ma la risposta è stata ' Sì, però ti do più competenze ma zero soldi', e no. Si chiama democrazia, se vado io da solo peso quello che peso, se vado con qualche milione di cittadini lombardi peso diversamente".