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Roma, adesivi antisemiti allo stadio. Oltraggio ad Anna Frank

24 Ottobre, 2017, 00:22 | Autore: Ave Pintor
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Gli adesivi e i volantini offensivi sono stati rimossi stamane dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara di mercoledì della Roma con il Crotone.

Anna Frank con la maglia della Roma, le scritte "romanista ebreo" e "Aron Piperno ebreo" (riferio al personaggio di religione ebraica del film con Alberto Sordi 'Il Marchese del Grillo') sono gli adesivi antisemiti lasciati ieri sera dai alcuni tifosi della Lazio sui vetri della Curva Sud, dello stadio Olimpico, dove tradizionalmente sono ospitati i 'cugini' romanisti. Gli spalti sono stati riempiti di foto e manifesti antisemiti, tra cui il celebre fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma che era già emerso in Rete e non solo nel 2013.

Gli oggetti di offesa trovati in curva Sud potrebbero essere figli della presenza dei tifosi laziali nel settore, solitamente occupato dai tifosi della Roma, a causa della squalifica per due turni della curva Nord dopo i cori discriminatori rivolti a Duncan e Adjapong, calciatori del Sassuolo, in occasione della partita giocata l'1 ottobre e provenienti dal settore caldo del tifo biancoceleste.

"Domani alle 12 una delegazione della Lazio, della quale farà parte anche il presidente Claudio Lotito, porterà una corona di fiori alla sinagoga di Roma per ricordare le vittime dell'antisemitismo". Così all'agenzia Ansa il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, dopo gli adesivi antisemiti affissi in Curva Sud.

Adesivi con l'immagine di Anna Frank con la maglia della Roma e scritte antisemite in Curva Sud dopo Lazio-Cagliari.

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha commentato la vicenda con un tweet:"Questo non è calcio, questo non è sport, ha ragione Dureghello" mentre il ministro per lo Sport Luca Lotti ha dichiarato: "Quello che è accaduto ieri sera è gravissimo, non ci sono giustificazioni: sono episodi da condannare, senza se e senza ma". "Questa non è una curva, questo non è calcio, questo non è sport. Ci preoccupa che un numero minutissimo di sconsiderati può provocare danni d'immagine e materiali clamorosi a una società che sta facendo ogni massimo sforzo essere al passo coi tempi".