Puigdemont non si arrende: resistenza pacifica

29 Ottobre, 2017, 12:05 | Autore: Menodora Allio
  • Puigdemont non si arrende: resistenza pacifica

Il premier spagnolo Mariano Rajoy assume ufficialmente la presidenza della Catalogna, mentre ai suoi ministri passano le altre competenze, destituisce il presidente catalano Carles Puigdemont e i ministri del suo governo e rimuove il direttore generale dei "Mossos de esquadra", Josep Lluìs Trapero.

Il Senato spagnolo, proprio ieri, ha approvato l'attivazione dell'articolo 155 della Costituzione contro la Catalogna, chiesta dal governo di Madrid.

Infine, ha rifiutato di indire le nuove elezioni richieste dal Governo di Madrid per fermare l'applicazione dell'Articolo 155 e quindi ha lasciato che il Parlamento catalano votasse a favore di un'indipendenza che non può che essere simbolica, essendo la Catalogna priva di istituzioni essenziali quali moneta, esercito e magistratura e trovandosi le istituzioni catalane nell'imminenza dell'applicazione dell'Articolo 155 e prive di qualsiasi riconoscimento internazionale. Nella capitale spagnola oggi è prevista una marcia di protesta contro la dichiarazione d'indipendenza della Catalogna, che punta soprattutto sull'illegittimità costituzionale del processo d'indipendenza innescato col referendum che era stato dichiarato illegale dal Tribunale costituzionale. Né fra queste "istruzioni", secondo molti costituzionalisti, vi sono quelle di poter sciogliere il Parlamento o sospendere lo Statuto di Autonomia, dal momento che ciò potrebbe avvenire solo per decreto ed è assai dubbio che un simile strumento possa prevalere su leggi organiche dello Stato, di rango superiore a quelle ordinarie. I parlamentari catalani anti-indipendenza hanno disertato la riunione come forma di protesta.

Il governo di Madrid prendera' anche il controllo della polizia catalana dei Mossos d'Esquadra, che usera' come ariete per imporre il commissariamento, dell'amministrazione, del fisco, ma non della tv pubblica (al Senato la misura non è passata). Non a caso, uno dei primi atti è stata proprio la dismissione del capo della polizia regionale José Luis Trapero. I leader catalani, in seguito a quel referendum hanno detto che il 90 per cento degli elettori hanno votato sì. Puigdemont, parlando dopo la dichiarazione d'indipendenza, ha chiesto agli attivisti di "mantenere la pressione", ma in maniera pacifica. Il governo spagnolo ha ricevuto il sostegno dei suoi alleati europei e degli Stati uniti. Nessuno nell'Unione europea riconoscerà questa dichiarazione. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha insistito che Madrid "resta il nostro unico interlocutore".