Contatta la madre naturale e scopre di essere nata da uno stupro

17 Novembre, 2017, 23:22 | Autore: Menodora Allio
  • Cerca la madre naturale ma lei la rifiuta Sei figlia della violenza che ho subito

Abbandonata alla nascita, cerca la madre per anni poi la verità in una lettera: "Sei figlia di una violenza, dimenticami". Di incontrarla e magari iniziare ad avere un rapporto con lei.

Luisa Velluti, parrucchiera 29enne di Falcade, provincia di Belluno, aveva lanciato l'appello alla vera madre sia sulle pagine del Gazzettino, sia tramite la trasmissione Chi l'ha Visto. Aveva chiesto info al tribunale che aveva gestito la procedura della sua adozione, ma la madre aveva detto 'no', non aveva mettersi in contatto con lei. Rispetta il mio dolore e la mia solitudine. La ragazza comunque in seguito non si è voluta arrendere.

"Mamma, è da tanti anni che ti cerco e non sono mai riuscita ad arrivare a te, desidero incontrarti; fatti viva, io ti aspetto", questo in sostanza il suo appello.

Abbandonata dopo il parto all'ospedale di Montebelluna, giovedì Luisa ha trovato una lettera nella buca delle lettere e quando l'ha aperta non ha potuto credere a quel che vi era scritto: "Luisa, non ho scelto io di averti, né di chiamarti così".

Luisa ora sa che è il prodotto di una violenza sessuale.

Nella missiva la donna parla anche dell'uomo che la stuprò, ovvero il padre di Luisa: 'Ricordo i suoi maledetti occhi azzurri...'. La madre naturale, infatti, ha spiegato alla giovane che per lei è solamente la più dolorosa ferita che ha subito all'età di diciotto anni. Tutto sognavo e tutto potevo sperare, ma non certo la violenza che ho subìto e di cui tu sei simbolo. Ma non ha alcuna intenzione di rinvangare il passato.

"Rispetta la mia privacy - si legge ancora - non sbandierare una storia melensa che non c'è". Nonostante la freddezza della donna che l'ha messa al mondo, Luisa non si è demoralizzata e si è rivolta alla stampa e al programma di Rai 3 'Chi l'ha visto?'.

Una decisione accettata, ma che ha lasciato nella 29enne una profonda delusione: "Avrei preferito che certe cose me le avesse dette guardandomi negli occhi". Così Luisa aveva fatto diversi appelli social per cercare di rintracciare sua madre biologica.