Bruxelles rimanda l'Italia: conti pubblici in revisione in primavera

22 Novembre, 2017, 16:30 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Conti pubblici, Bruxelles

Conti, UE: cartellino giallo all'Italia. Tutto rimandato nelle Previsioni di Primavera.

Nella lettera appena inviata all'Italia, l'Unione europa ravvisa che sul 2018 dovrebbe esserci una correzione di 0,1 punti sul deficit strutturale "laddove serve uno sforzo di 0,3 punti", ha affermato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici.

Per il Belgio e l'Italia, viene anche proiettata l'inosservanza delle regole sulla riduzione del debito. Nel caso dell'italia - è scritto in una sintesi del giudizio comunitario - "la persistenza dell'alto debito pubblico è una ragione di preoccupazione". In sostanza la commissione dà un segnale d'allarme all'Italia pur non traendo conclusioni sul piano delle procedure formali, in modo che il governo prenda in futuro decisioni per evitarle tra qualche mese.

Per quanto riguarda i sedici paesi soggetti al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita per sei paesi (Germania, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Finlandia e Paesi Bassi), i documenti programmatici di bilancio sono risultati conformi agli obblighi del PSC per il 2018; per cinque paesi (Estonia, Irlanda, Cipro, Malta e Slovacchia), i documenti programmatici di bilancio sono risultati sostanzialmente conformi agli obblighi del PSC per il 2018.

In una lettera indirizzata al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, il vicepresidente Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici hanno comunicato che la Commissione intende procedere, nella primavera del 2018, a una nuova valutazione della conformità del nostro Paese al parametro per la riduzione del debito, fa sapere Bruxelles. La valutazione sarà effettuata sulla base dei dati convalidati da Eurostat per il 2017 e alla luce della legge di bilancio finale che sarà adottata dal parlamento italiano a dicembre.

Inoltre, Moscovici e Dombrovskis chiedono a Roma di attenersi "alle importanti riforme di bilancio strutturali, come quella delle pensioni che supporta la sostenibilità a lungo termine del debito". Il rischio è quello finora scongiurato ma sempre minacciato di una procedura d'infrazione se la deviazione dei conti continuerà ad essere giudicata eccessiva.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Al momento Bruxelles non prevede che nel 2018 sia applicata la clausola degli eventi eccezionali come disastri naturali, costi per la sicurezza in alcuno stato.