Mps, Barbagallo: Bankitalia non potè valutare prezzo Antonveneta

22 Novembre, 2017, 16:54 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Rimborso Mps agli ex obbligazionisti chiusa l’offerta di scambio

Barbagallo nell'intervento odierno ha ricordato la storia recente del Monte dei Paschi, accendendo una luce sulle esposizioni della Banca su molteplici fronti: quello dei rischi finanziari (sovrano, di liquidità e di tasso) e quello dei rischi di credito. Apponi ha infatti spiegato che non sempre si è riusciti ad avere le risposte alle richieste fatte in Germania (per via del coinvolgimento di Deutsche Bank nell'operazione Santorini).

"I vertici di MPS hanno fatto di tutto per occultare operazioni che avevano già realizzato". La Consob, nella ricostruzione fornita ieri dal direttore generale Angelo Apponi davanti alla Commissione d'inchiesta, come riporta Il Sole 24 Ore oggi in edicola, ha alla fine imposto nel dicembre del 2015 alla banca senese una rappresentazione contabile a saldi chiusi dello strutturato Alexandria come derivato creditizio con un'informativa pro-forma che ha consentito ai mercati di avere quel quadro di qualità sulla situazione contabile che, peraltro, trovava riscontro nei prezzi in picchiata del titolo. Mps comprò la banca veneta dal Banco Santander nel 2007 per 9 miliardi di euro e gran parte della sciagurata operazione fu letteralmente finanziata grazie all'emissione dell'obbligazione Upper Tier 2018 con scadenza maggio 2018, venduta allo sportello con tagli minimi da 1.000 euro e quotata solo sul mercato interno della banca. Anzitutto, ha evidenziato come ci sia stata una forte collaborazione con la Banca d'Italia, la Guardia di Finanza e le procure di Siena e Milano nelle attività di vigilanza. Mercoledì 25 ottobre scorso Consob ha stabilito la revoca della delibera del 23 dicembre 2016 che aveva disposto la sospensione temporanea delle negoziazioni.