Istat, a ottobre 246mila occupati in più rispetto al 2016

30 Novembre, 2017, 17:06 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Istat a ottobre 246mila occupati in più rispetto al 2016   
                       
                
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Istat, occupati in crescita. Se si guarda alle fasce di età si registra un aumento di 340.000 occupati tra gli over 50 e un calo di 123.000 occupati tra i 35 e i 49 anni. A ottobre, rileva l'Istat si registra un aumento di occupati di 246.000 unità rispetto a ottobre 2016 grazie all'aumento di 387.000 unit (347 mila a termine e 39 mila permanenti) tra gli occupati dipendenti e un calo di 140.000 unit tra gli indipendenti.

Nell'arco temporale che va da dicembre 2014, data di avvio dell'Osservatorio, ad ottobre 2017, l'occupazione delle micro e piccole imprese e nell'artigianato è cresciuta complessivamente del 9,9%.

Tirando le somme emerge chiaramente che l'aumento dell'occupazione è avvenuto principalmente con i contratti a tempo determinato. Rispetto a ottobre 2016 il tasso di occupazione è cresciuto di 0,7 punti percentuali. La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente femminile e, per quanto riguarda l'età, dai 15-24enni e dagli over 50, mentre si osserva un aumento tra gli uomini e i 25-49enni. Il tasso di disoccupazione italiano è il terzo più alto della Ue, dietro Grecia (i cui dati sono relativi ad agosto: 20,6%, in continua discesa dal 20,9% di luglio e dal 23,4% di un anno prima) e Spagna (16,7%, stabile rispetto a settembre, ma nel 2016 era al 18,8%).

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariata.

L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari al 9,0% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a settembre.

Nel trimestre agosto-ottobre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,1%, -33 mila) e degli inattivi (-0,4%, -56 mila).

In valori assoluti, ad aumentare sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+340mila) ma registrano una crescita più lieve anche i 15-34enni (+29mila), mentre calano in modo significativo i lavoratori nella fascia 35-49 (-123mila). Finalmente si intravede la possibilità di ridurre il disagio sociale esistente, anche se la crescita maggiore è quella degli occupati ultracinquantenni per effetto dello slittamento del pensionamento.