Dottoressa violentata, la Procura impugna la scarcerazione del 51enne: "Atti persecutori continui"

04 Dicembre, 2017, 19:44 | Autore: Nazario Acquaviva
  • La denuncia per violenza sessuale arriva troppo tardi, scarcerato lo stupratore della dottoressa nella guardia medica

La Procura di Bari sta valutando la possibilità di ricorrere presso la Corte di Cassazione contro il provvedimento del Tribunale del Riesame che ha disposto la scarcerazione dell'uomo di 51 anni, M. Z., di Acquaviva delle Fonti, accusato di aver aggredito e violentato una dottoressa del capoluogo pugliese mentre quest'ultima era impegnata nel servizio di guardia medica. Lo conferma la Procura con una nota, in cui dichiara che "il caso di specie rientra nelle ipotesi di deroga alla necessità della querela", quando cioè "il fatto è connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio". Tre mesi in ritardo rispetto a quanto indicato dalla legge per i reati procedibili a querela, ovvero entro sei mesi dal fatto.

Nella contestazione di stalking sono compresi i reati di "minacce gravi, violazione di domicilio aggravata e violenza privata, che sono tutti reati procedibili d'ufficio". All'uomo, il 51enne Maurizio Zecca diAcquaviva delle Fonti arrestato lo scorso 13 novembre, i giudicihanno concesso i domiciliari con braccialetto elettronico per ilsolo reato di stalking.

"Non siamo impazziti - conclude Volpe - tanto da contestare un reato improcedibile perché denunciato troppo tardi". L'aggressore si era invaghito della dottoressa e aveva iniziato a perseguitarla con messaggi e telefonate per più di anno, arrivando a violentarla nell'ambulatorio dove prestava servizio come guardia medica e a minacciarla di morte.

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